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Attualità | 19 aprile 2021, 15:40

Imperia, 2 milioni di euro per l'appalto del servizio di recupero e trattamento dell'organico: la Giunta vara il progetto

L'affidamento durerà tre anni con possibilità di una proroga per altri due. Come indicato dalla Provincia l'impianto di 'Colli', a Taggia, sarà eventualmente operativo a metà del 2024 ed è per questo che l'ente accelera su altre iniziative

Imperia, 2 milioni di euro per l'appalto del servizio di recupero e trattamento dell'organico: la Giunta vara il progetto

Ammonta a 2 milioni di euro il valore dell'appalto, della durata di 3 anni, relativo all'affidamento del servizio di trattamento e recupero della 'frazione' organica dei rifiuti differenziati. 

Lo ha deciso la Giunta del Comune di Imperia che ha varato il relativo progetto. Il contratto, una volta vinto l'appalto, potrà essere prolungato per altri due anni. L'iniziativa è arrivata su input del settore Demanio, Ambiente, Qualità urbana, e Protezione civile che ha provveduto a predisporre la documentazione tecnico-organizzativa. 

Il contratto stipulato con la ditta della 'De Vizia-Transfer spa-Urbaser s.a.' per la gestione del servizio di igiene ambientale, è riportato nella delibera di Giunta, pone a carico del Comune gli oneri di recupero della frazione organica" e, dalle informazioni in possesso dell'ente, fornite dalla Provincia, "indicano che l'impianto finale di trattamento, recupero e valorizzazione dei rifiuti solidi urbani della provincia di Imperia, previsto in località 'Colli' a Taggia, potrebbe diventare operativo nel secondo semestre del 2024.

Il 15 marzo scorso il Consiglio Provinciale ha approvato la modifica del 'Piano dell’Area Omogenea Imperiese', modificando i confini dei due bacini definitivi imperiese e sanremese, "trasferendo" i comuni di San Lorenzo al Mare, Cipressa, Costarainera, Civezza e Pietrabruna dal bacino imperiese a quello sanremese per cui il comune di Imperia adesso è capofila del bacino che comprende anche Aquila d'Arroscia, Armo, Aurigo, Borghetto d'Arroscia, Borgomaro, Caravonica, Chiusavecchia, Cosio d'Arroscia, Dolcedo, Imperia, Lucinasco, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pontedassio, Pornassio, Prelà, Ranzo, Rezzo, Vasia e Vessalico. 

Ed è per questo che, sottolinea la Giunta, "occorre individuare, nelle more della messa in funzione dell'impianto unico provinciale, uno o più impianti di destinazione finale provvisto- delle apposite autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti organici (codice EER 20.01.08) prodotti nell'ambito della raccolta differenziata del comune di Imperia, con l'opzione di modifica del contratto in corso di esecuzione per l'eventuale inserimento dei rifiuti prodotti dagli altri comuni del bacino imperiese.

Andando ad analizzare il progetto, nel capitolato, è riportato che il costo del servizio 'nolo' cassoni, movimentazione, trasporto a impianto di destinazione finale e trattamento recupero della frazione organica ammonta a 1 milione e 812mila euro. Tutte le altre somme riguardano gli oneri di sicurezza generale e anche quelli relativi alle norme anti-covid.  

Angela Panzera

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