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Sport | 16 aprile 2021, 14:56

Il mondo della Union Rugby Riviera non si è mai fermato e si rimette in gioco

Il mondo della Union Rugby Riviera non si è mai fermato e si rimette in gioco

Da mesi ormai va in scena in rituale allenamento del gruppo Union Riviera Rugby, la franchigia provinciale che rappresenta la Liguria occidentale a livello di C1 nazionale. Rispettando tutti i protocolli via via presentati dalla Federazione Italiana Rugby di concerto con le esigenze sanitarie nazionali in materia sportiva.

"Insomma, non ci si è mai fermati - spiegano dalla società sportiva -. Anzi, lo spazio disponibile è ancora molto. Ci si ritrova due volte alla settimana, martedì e venerdì, dalle 19.30 alle 21, al Pino Valle. È rugby, signori. Il gruppo di lavoro ha una triplice identità, scandita dai limiti di classe, ma c’è una evidente permeabilità soprattutto in relazione alla possibilità di lavorare, finalmente in opposizione: chi attacca, chi difende. Chi è più giovane acquisisce esperienza misurandosi con i più forti, almeno a livello fisico. È un fatto di alchimia sportiva, di attitudine e di confidenza, da replicare poi nella vita di tutti i giorni. Appare evidente che chi oggi si sente orfano di sport con gli amici, può fare anche un tentativo di approccio al mondo del rugby: le porte sono sempre aperte, ci si diverte tutti e non ci sono preclusioni di sorta. La prospettiva oggi è concreta ed è quella delle partite di giugno su base volontaria, una prospettiva mai venuta meno nella continuità di lavoro, considerando l’interesse nazionale delle categorie under 16, under 18 e Seniores. Come detto, porte aperte per chi desidera esplorare il mondo ovale. Avrà a disposizione non solamente il campo di gioco…pur seguendo rigidi protocolli di sicurezza, il 'Pino Valle' è una cittadella sportiva aperta, con club house multifunzionale e una palestra perfettamente attrezzata in uno spazio coperto del tutto rinnovato. In più ci sono i tecnici… Sono tutti genitori, con importante visione psicologica e corsi di formazione tecnica federale compiuti, a più livelli. Nella under 16 operano Giorgio Pallini e Franco La Macchia. Il primo ha dalla sua una esperienza tecnica enciclopedica ed è quello che ci vuole per la sua pacata capacità maieutica nella lettura del carattere dei ragazzi. Franco La Macchia è una leggenda del rugby imperiese, un uomo che porta su di sé le stigmate del gioco in prima linea dimostrando che intelligenza, applicazione, passione vanno oltre le mere doti fisiche. Un filosofo di vita e di attenzioni soprattutto alimentari, fondamentali nella fascia di età considerata. La under 18 è legata a Luigi Ardoino, figura trainante in ogni situazione, terza linea in ogni situazione (chi conosce il rugby sa cosa vuol dire, chi non lo sa è meglio che impari). Non fa sconti, la concretezza è un suo dogma. Ancora Pallini segue la seniores assieme a Davide Pozzati, brillante gloria tuttora sugli scudi in quanto allenatore e giocatore ad un tempo. Il coordinamento e la supervisione sono di Massimo Zorniotti, ormai figura di riferimento federale regionale e non solo, sempre puntuale anche per il coordinamento lavorativo dei tecnici. Tutti scalpitano, con pazienza infinita e si preparano al meglio, sfidando l’avversario invisibile, con cui si gioca la partita, nel rispetto delle condizioni".

C.S.

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