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Al Direttore | 08 aprile 2021, 07:31

Sanremo: un lettore sulla zona rossa "In giro tanta gente con negozi aperti ma parrucchieri e estetiste chiusi"

Il lettore sostiene come gli assembramenti ci siano comunque, nonostante i divieti e le chiusure

Sanremo: un lettore sulla zona rossa "In giro tanta gente con negozi aperti ma parrucchieri e estetiste chiusi"

Un nostro lettore, Alessandro Nardini, ci ha scritto dopo aver fatto un giro per Sanremo:

“Ieri, muovendomi per il centro non ho potuto fare a meno di notare bar aperti, artigiani tutti all’opera, agenzie immobiliari aperte, negozi cinesi, negozi di intimo, alimentari e supermarket aperti. Code, persone a spasso, traffico… peccato che gli unici ad esser chiusi siano stati i barbieri e le estetiste che hanno un protocollo anti covid piuttosto precisi e ricevono su appuntamento un cliente alla volta e i negozi di abbigliamento e scarpe che statisticamente sono poco o per nulla ‘contagiosi’, specialmente in questo periodo di mezza stagione e di modesta frequentazione… quindi dove sta la ratio di questa zona rossa? I contagi ci sono ma sono i parrucchieri, le estetiste e chi vende scarpe o maglie i responsabili? Sono questi che creano assembramenti, disincentivando l’uso delle mascherine? Possibile che da Genova non si veda il problema? Le scuole sono le culle della nostra civiltà ed è evidente che non frequentarsi tra bambini è una forma di privazione che incide su crescita e sviluppo ma è altrettanto vero che sono il principale luogo di rischio. Se si vuole migliorare la situazione in un momento di emergenza forse sarebbe stato meglio chiudere le scuole per 15 giorni e gli altri veri responsabili di assembramenti (è evidente a tutti chi sono tra le 16 e le 18). Per salvare Genova si puniscono categorie senza colpe per far vedere che qualcosa si sta facendo, ripetendo magari una inutile zona rossa anche la settimana prossima, visto che i contagi non scendono... anzi aumentano. Due sono le categorie da sostenere in mille maniere, soprattutto da parte dei Comuni, sgravando  tasse e spese per la prima e incentivando la Dad per la seconda, ma due che ora devono chiudere, se vogliamo salvare i più deboli, visto che la campagna vaccinale è a rilento. Gli anziani continuano a morire ma si preferisce brindare e cercare i responsabili altrove. Infine mi piacerebbe capire l’utilità dei ripetuti e insistenti controlli dei posti di blocco, che comportano l’impegno di centinaia di funzionari delle forze dell’ordine, che fermano persone che in quel momento non stanno infrangendo ancora nessuna regola: se sono in auto possono stare senza mascherina e non stanno facendo nessun assembramento e quindi perché insistere nel controllarle? Quanti comunque vanno e vengono anche se non si potrebbe e non possono esser tutti fermati? Chi controlla le infinite scuse che giustificano ogni spostamento? Che senso ha persistere nel fare una cosa così illogica e poco utile? Non sarebbe meglio cercare le evidenti, macroscopiche, ripetute infrazioni che si compiono in ogni città? Servono le Forze dell’ordine sul territorio, pronte a sanzionare le molte irregolarità e invece? Siamo fermi ancora a, patente e libretto... che con il Covid non c'entra nulla. Scelte logiche, coraggio e strategie innovative e mirate, per affrontare un problema nuovo, ecco di cosa abbiamo urgente bisogno! Non vecchie strategie investigative, suggerite da manuali scritti in epoche lontane anni luce dalla nostra realtà! Stiamo combattendo con cavalieri e sciabole una guerra moderna”.

Carlo Alessi

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