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Cronaca | 06 aprile 2021, 13:21

Taggia: espropri per proseguire il tracciato vicino a 'Terre di confine', in alcuni commenti pesanti minacce al Sindaco

Parole che non possono essere giustificate anche se dettate dalla rabbia. Un messaggio che sicuramente porterà a querele.

Taggia: espropri per proseguire il tracciato vicino a 'Terre di confine', in alcuni commenti pesanti minacce al Sindaco

Da tempo parliamo del problema relativo alla prosecuzione del tracciato che comporterebbe la creazione di un argine fittizio che convoglierebbe le acque di un prossimo evento alluvionale, negli spazi di ‘Terra di Confine’, l'associazione con sede a Taggia in regione Bruxà dove il Comune sta portando avanti un'opera di esproprio complessa per realizzare la strada necessaria a ripristinare la viabilità.

Purtroppo però, quest’oggi alcuni commenti sono andati decisamente oltre, sotto il post pubblicato dalla stessa ‘Terra di confine’, sul suo profilo pubblico di Facebook. Il commento è assolutamente tranquillo, anche se preoccupato: Giornata particolare oggi. Terra di confine subirá l'ultimo atto. Oggi avverrà la distruzione dei nostri sogni e della nostra passione costruita insieme a voi. Si ha il desiderio di andar via, ma non per Voi o per le mura di Taggia, ma perché qui non ci sentiamo più a casa, quella casa che con orgoglio illustravamo in tutte le parti del mondo. Ringrazio di cuore le precedenti Amministrazioni, che con insistenza e ardore insieme a noi, hanno voluto che Taggia avesse la sua ‘Falconeria’, riportarla in vita e far si che insieme si ottenesse il riconoscimento dell'Unesco come bene culturale, bene protetto, un tesoro storico. E così fu! Ma ringrazio anche la attuale amministrazione, che con la stessa passione e determinazione ci ha voluto distruggere... perché alla fine che ci frega della storia! Come e disse qualcuno, dovevo  chiedere la restituzione del quel  favore... a quel famoso tavolino”.

Fin qui una presa di posizione dura ma nei canoni, fuori dai quali invece esce un commento, del quale ovviamente non sono responsabili da ‘Terra di confine’: “Sabina, tu e Davide ne uscirete ugualmente vincitori, in un altro luogo, in un altro contesto, ne sono sicuro... siete due Guerrieri, due persone forti e determinate. A volte, purtroppo, contro le amministrazioni locali non si vince nemmeno con la assoluta ragione. Auguriamo di cuore al sig. Sindaco una visita degli zingari, magari una sera di queste mentre è a letto e che magari lo gonfiano pure di legnate. Tanto si schiererà sicuramente dalla loro parte, visto a quanto è attento ai problemi del suo territorio... sto infame di merda. Vi sono vicino, purtroppo di più non posso per il momento”.

Parole che non possono essere giustificate anche se dettate dalla rabbia. Un messaggio che sicuramente porterà a querele.

Carlo Alessi

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