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Al Direttore | 06 aprile 2021, 20:45

Sanremo: Città Invisibile ricorda Federico Zanoni, "Amava chi gli era vicino come ha sempre amato gli ultimi"

"Quella giovinezza nel cuore per battersi ogni giorno, come Federico ha voluto fosse il suo compito nella vita, in tutta la sua vita".

Sanremo: Città Invisibile ricorda Federico Zanoni, "Amava chi gli era vicino come ha sempre amato gli ultimi"

E' mancato all'affetto dei suoi cari Federico Zanoni d Sanremo.  Questo il ricordo di chi l'ha conosciuto, 'La città invisibile': 

"E' stato un momento nella nostra storia che la parola compagno ha significato tanto, forse era tutto. Federico era uno per cui questa parola, compagno, andava pronunciata con il peso dei significati importanti. La sua vita, nelle mille forme che tutte le vite hanno, ha sempre significato essere un compagno. Era stare dalla parte giusta, da quella di chi era seduto dalla parte dei vinti. Federico appariva duro, severo nei tratti e nei comportamenti. Era duro con se stesso e spesso anche ruvido nei rapporti politici, eppure sapeva essere immensamente tenero".

"Lo abbiamo conosciuto come rigido militante, notte e giorno e amico fraterno, marito affezionato di Olivia, premuroso con Nina, la sua cucciola. Amava chi gli era vicino come ha sempre amato gli ultimi, la lotta alle ingiustizie, il sogno di un mondo di uguali. E sapeva farlo percepire ogni volta. Seppe essere duro, quando era necessario, senza mai perdere la tenerezza. Lo abbiamo conosciuto molto tempo fa, al fianco di molti altri, quando Federico ha dato l'assalto al cielo e sappiamo quanto fosse pronto a dare tutto, tempo e impegno, per provare a cambiare questo mondo. È un dolore sordo e profondo quello che proviamo eppure lui, lo sappiamo, avrebbe voluto che lo salutassimo con quella giovinezza in cuore simbolo di vittoria, anche nelle tante sconfitte".

"Quella giovinezza nel cuore per battersi ogni giorno, come Federico ha voluto fosse il suo compito nella vita, in tutta la sua vita. Abbiamo sbagliato molte volte, ci hanno detto, ed è certamente vero, ma avevamo ragione. Abbiamo perso molte volte ma è stato bello perdere per una cosa giusta  La città Invisibile lo ricorda nella fotografia ( della mostra 68 e dintorni ) che lo vede, una delle tante volte, marciare per proteggere l'ambiente. Era Federico quello che non si stancava mai. Che con quel volto brusco era pronto alla battuta ed alla carezza. Con quel volto di lotta e quel sorriso di complicità con sua moglie Olivia e con il suo cane Nina, così vogliamo ricordarlo. Con quella forza nel sostenere gli ideali che ci sono comuni. E con quel ricordo ci stringiamo a Olivia" - concludono. 


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