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Cronaca | 30 marzo 2021, 09:16

Imperia: reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle aste immobiliari, due arresti e sospensione dell'attività per un avvocato

Gli arresti, ai domiciliari, sono stati comminati per due consulenti immobiliari mentre la sospensione dell'avvocato è per un anno

Imperia: reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle aste immobiliari, due arresti e sospensione dell'attività per un avvocato

Gli agenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, coordinati dal Procuratore della Repubblica Alberto Lari e diretti dal Sostituto Procuratore Antonella Politi, hanno indagato su una serie di reati commessi nell'ambito di compravendite di immobili, oggetto di procedure esecutive in Tribunale a Imperia.

Nel corso delle indagini è emerso che i titolari di un'agenzia di consulenza amministrativa, sfruttando la compiacenza di tre avvocati e di un impiegato di uno studio notarile, tutti con qualifica di Pubblico Ufficiale in quanto ‘Professionisti Delegati alla vendita’ o ‘Custodi Giudiziari’, hanno turbato o tentato di farlo, alcune aste immobiliari in Tribunale, a favore di propri clienti.

Le indagini sono partite da una querela presentata da un cittadino che, accortosi che la sua casa già oggetto di procedura esecutiva da parte del Tribunale di Imperia, era in vendita su un sito internet di un'agenzia immobiliare della provincia, senza che quest'ultima fosse stata dallo stesso incaricata.

Dalla ricostruzione delle Fiamme Gialle è emerso che i due principali indagati, nonostante non avessero mai ottenuto la relativa abilitazione professionale, gestivano la propria attività commerciale facendola apparire come una vera e propria agenzia immobiliare, dotata di uffici con proprie insegne nonché di un sito internet, dove venivano millantati partenariati con la Regione Liguria, il Tribunale di Imperia e piattaforme digitali operanti nello specifico settore.

Sfruttando la visibilità di un noto portale internet di compravendite immobiliari, estraneo ai fatti contestati, gli indagati hanno pubblicato annunci, con informazioni di dettaglio e fotografie di immobili in realtà posti all'asta dal Tribunale di Imperia, poiché pignorati, indicandone un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato e, dopo aver ‘acquisito’ il potenziale compratore, allontanavano gli altri interessati, comunicando l'avvenuta vendita dell'immobile o l'esistenza di trattative ormai in fase avanzata, senza riferire all'interlocutore di turno che, trattandosi di un immobile oggetto di procedura esecutiva, chiunque, a prescindere dagli accordi commerciali sottoscritti dall’agenzia, avrebbe potuto liberamente partecipare al pubblico incanto.

In alcuni casi, grazie alla complicità dei pubblici ufficiali nominati dal Tribunale che fornivano informazioni riservate e procrastinavano dolosamente la pubblicazione dell'asta, i consulenti, per lucro personale tentavano un accordo stragiudiziale con il proprietario, i creditori ed il potenziale acquirente, denominato ‘Saldo e stralcio’, bypassando la procedura esecutiva instaurata in Tribunale.

Ad aggravare la posizione degli indagati è emerso che gli stessi, per trovare un accordo stragiudiziale con i clienti interessati all'acquisto di un noto centro termale dell'entroterra, all'epoca dei fatti oggetto di procedura esecutiva, si erano introdotti abusivamente, senza la prevista presenza del Custode Giudiziario, all'interno della struttura, violandone i sigilli.

Una volta fatto visionare l'intero comprensorio immobiliare ai potenziali compratori, non avendo modo di poter acquisire ufficialmente gli atti necessari al perfezionamento della proposta di acquisto, i consulenti in si sono nuovamente introdotti nella struttura, impossessandosi di documenti, poi trovati all'interno dell'agenzia, durante la perquisizione.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Imperia, si sono concluse con la segnalazione di 7 persone, di cui 4 Pubblici Ufficiali. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Imperia ha emesso un'Ordinanza di applicazione di misure cautelari, eseguita il 15 marzo scoro. Due sedicenti agenti immobiliari sono agli arresti domiciliari. Divieto temporaneo di esercitare la professione legale per 12 mesi, invece, nei confronti di un avvocato del foro di Imperia che aveva svolto l'incarico di professionista delegato alla vendita giudiziale degli immobili.

Carlo Alessi

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