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Cronaca | 27 marzo 2021, 12:39

Imperia: 28 casi di violenza domestica nell'ultimo anno, presentato nuovo dispositivo 'SCUDO', il questore: "Denunciate, noi ci siamo" (foto e video)

I numeri li ha illustrati il questore di Imperia Pietro Milone nel corso della conferenza stampa durante la quale è stato presentato il nuovo dispositivo 'SCUDO'

Imperia: 28 casi di violenza domestica nell'ultimo anno, presentato nuovo dispositivo 'SCUDO', il questore: "Denunciate, noi ci siamo" (foto e video)

Sono stati ventotto i casi di violenza domestica anche ai danni di minori nell'ultimo anno in provincia di Imperia. I numeri li ha illustrati il questore di Imperia Pietro Milone nel corso della conferenza stampa durante la quale è stato presentato il nuovo dispositivo 'SCUDO' che consente l'intervento delle forze dell'ordine anche dopo il primo caso di segnalazione nell'abitazione in cui è avvenuta la violenza che, per quanto riguarda la provincia di Imperia, accomuna italiani e stranieri. 




Abbiamo illustrato un sistema che prevede un vero e proprio trittico di intervento – ha spiegato Milone - che si sviluppa dal primo intervento su strada, che può avvenire su segnalazione di un vicino di casa, un passante che assiste a una scena di violenza, per cui una donna o un bambino che vengono malmenati e richiedono un intervento subito delle forze di pronto intervento. Già in quel primo momento c'è una valutazione importante che deve essere fatta del contesto di come avviene il fatto, e la relazione che viene scritta diventa importantissima, perché attraverso questo applicativo 'SCUDO' si condivide questo tipo di notizia tra tutte le forze di polizia.

Ovviamente ci sarà un vaglio successivo, e siamo al secondo grado, da parte della squadra mobile, l'organo investigativo che approfondisce casi che a volte potrebbero anche essere velocemente trattati come lite in famiglia. Invece si approfondisce, si scava, si vede cosa c'è sotto, si valuta se si tratta di un codice rosso e in quel caso si applica la procedura, fino ad arrivare al grado finale che è quello delle misure di prevenzione. L'ammonimento del questore è già uno strumento importantissimo, perché come ho più volte detto consente alla polizia di operare d'ufficio anche in assenza di una querela della parte offesa, e soprattutto il nuovo strumento mutuato nella normativa antimafia, che è quello della sorveglianza speciale per maltrattamenti, che presuppone un giudizio a monte di pericolosità del soggetto. Sono tutti strumenti molto importanti e molto stringenti, che speriamo possano aiutare in futuro a fare emergere sempre di più il fenomeno e restringerlo sempre di più con i mezzi che abbiamo a disposizione".


Cosa devono fare le persone vittime di violenza?


Devono avere la forza e il coraggio di denunciare, se non riescono a denunciare parlarne con persone di fiducia che a loro volta possono segnalare a noi, ma devono sapere che non saranno mai lasciate sole, saranno aiutate in tutti i modi”.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il commissario capo Jacopo Gusmaroli, dirigente dell'Opg, il dirigente della divisione Anticrimine Pierpaolo Falzone, il capo della squadra mobile Giovanni Franco e gli ispettori Roberto Malia e Federica Malia della seconda sezione della squadra mobile dedicata alle fasce deboli.

Angela Panzera

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