Attualità - 10 marzo 2021, 10:31

Una applicazione per le donne che vogliono ricevere informazioni e supporto dal 'Centro Antiviolenza'

E’ sufficiente cliccare sul banner presente nella home page del sito per poter utilizzare il chabot ‘NonPossoParlare’ che funziona come una normale chat

E’ attiva sul sito del Centro Antiviolenza ISVl’applicazione ‘NonPossoParlare’, rivolta alle donne che desiderano ricevere informazioni e supporto dal Centro  Antiviolenza. 

E’ sufficiente cliccare sul banner presente nella home page del sito per poter utilizzare il chabot ‘NonPossoParlare’ che funziona come una normale chat: dall’altra parte dello schermo non c’è una persona fisica ad interagire ma un sistema artificiale, sviluppato da esperti del Terzo Settore, del digitale, da psicologhe e consulenti legali. Il chabot è rivolto in particolare alle donne vittime di violenza che hanno difficoltà a comunicare direttamente o telefonicamente con il Centro in quanto costrette a rimanere a casa con i propri partner maltrattanti. 

Il distanziamento sociale e l’isolamento dovuti all'emergenza sanitaria hanno peggiorato ulteriormente la situazione mettendo a rischio molte donne che si sono ritrovate a condividere il quotidiano con l'autore di violenza e ad essere esposte a continue violenze fisiche e psicologiche. 

Con il chabot le vittime di violenza possiedono un mezzo in più per chiedere aiuto in modo gratuito e anonimo: consente di rispondere efficacemente ad un numero illimitato di persone contemporaneamente, fornendo agli utenti supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in maniera anonima e non lasciando traccia. L’applicazione è utilizzabile collegandosi direttamente anche al sito del Comune di Sanremo, a uno dei siti dei centri antiviolenza o delle cooperative che lo ospitano. 

Per sapere dove è attivo il chabot è possibile collegarsi al sito QUI. Info sul progetto: www.nonpossoparlare.it