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Politica | 06 marzo 2021, 19:24

Anche la 'Sinistra culturale' di Sanremo sostiene la protesta in piazza per la riapertura delle scuole

Anche la 'Sinistra culturale' di Sanremo sostiene la protesta in piazza per la riapertura delle scuole

Oggi, in Piazza Colombo a Sanremo, genitori, alunni, insegnanti e psicologi hanno manifestato il loro dissenso contro la chiusura delle scuole. Ognuno di loro ha sottolineato, secondo le diverse prospettive la necessità di riprendere la scuola in presenza. I bambini vogliono tornare a scuola per tenere vivo il loro percorso di apprendimento e socialità con i loro compagni di classe.

“Purtroppo la scuola – sottolinea Fabio Ormea di ‘Sinistra Culturale’ - aldilà della crisi pandemica che ha accentuato ed aggravato le problematiche, ha subito tagli costanti nel tempo. È sempre stata trascurata, come la sanità. Un paese cosiddetto civile deve investire in strutture moderne e funzionali, deve dotarsi di strumenti tecnologici adeguati, deve moltiplicare corsi di aggiornamento per il personale docente. La scuola deve ritrovare la dignità perduta, svolgere il compito educativo, salvaguardare il diritto allo studio e alla conoscenza, preparare i nostri giovani. La scuola in presenza, vuol dire integrazione, crescita, istruzione, dialogo, confronto, educazione, comprensione ed è un supporto fondamentale nei confronti delle famiglie più disagiate. La didattica a distanza, soprattutto per i più piccoli è deleteria e dispersiva, anche se fatta in modo esemplare. L'apprendimento è complesso e chi ha più difficoltà subisce una discriminazione ulteriore, aumentando il divario sociale, emotivo oltre che culturale”.

Micol Tosello, rappresentante del gruppo di genitori e insegnanti, ha commentato: "Abbiamo accettato la chiusura della scorsa settimana voluta dal nostro governatore, ma adesso ci sembra assurdo che i nostri figli non possano più rientrare a scuola. Ci è stato detto che rientreranno il 14, ma questo non è sicuro, soprattutto visto l’ultimo decreto che dà pieni poteri ai governatori di decidere sull’apertura e sulla chiusura delle scuole in qualsiasi zona di colore, che sia giallo, arancione o rosso, non lo troviamo giusto".

Rientrare a scuola in sicurezza facendo screening sulla popolazione scolastica e vaccinando gli insegnanti, questa la richiesta dei genitori: "Crediamo che dato l’aumento dei disagi sia psicologici, economici e tutto quello che comporta il non andare a scuola, la socialità, stia rovinando un’intera generazione" – prosegue Micol Tosello –. "Sono aumentati i casi di suicidi tra gli adolescenti, episodi di autolesionismo, la casistica sta iniziando ad essere studiata solo ora".

Altro elemento per cui i genitori sono scesi in piazza è la questione dei congedi parentali straordinari relativi alla pandemia: “Sono congelati dalla fine del 2020, quindi in questo momento tanti mamme e papà sono a casa usando o le ferie o addirittura hanno dovuto rinunciare a lavorare e, come al solito, chi ci rimette sono soprattutto le mamme. Vogliamo fare tutto nel rispetto delle regole, ma vogliamo far sentire la nostra voce”.

“Noi simpatizzanti della ‘Sinistra Culturale’ sanremese – termina Fabio Ormea - solidarizziamo con grande simpatia, nei confronti di questo movimento spontaneo e lo stimoliamo ulteriormente, affinché la voce del disagio arrivi a chi gestisce l'istruzione. Far si che essa venga ascoltata e trovata una soluzione adeguata sia nell'interesse della salute pubblica, sia nell'interesse della collettività tutta”.

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