/ Cronaca

Cronaca | 02 marzo 2021, 07:11

Imperia: 'manifestazione non autorizzata' dopo la morte dell'agente Diego Turra, venti attivisti no border a processo

Per gli imputati fu una conferenza stampa convocata proprio per spiegare che la manifestazione programmata non si sarebbe tenuta per rispetto dell'agente morto alcuni giorni prima. La procura ha chiesto e ottenuto il processo

Imperia: 'manifestazione non autorizzata' dopo la morte dell'agente Diego Turra, venti attivisti no border a processo

Venti attivisti no border dovranno presentarsi davanti al giudice il 9 marzo per rispondere del reato di manifestazione non autorizzata. I fatti risalgono al 7 agosto del 2016, quando a Ventimiglia fu organizzata una manifestazione dei solidali all'epoca impegnati nella battaglia per i diritti dei migranti. Alcuni giorni prima, un poliziotto, l'agente Diego Turra era morto improvvisamente di infarto. Per questo gli organizzatori avevano deciso di annullare la manifestazione, convocando una conferenza stampa nella città di confine, durante la quale hanno spiegato il motivo dell'annullamento della protesta.

Per la procura però, la stessa conferenza stampa, essendosi svolta all'aperto, con interventi da parte degli attivisti, era stata organizzata sotto forma di manifestazione, e per questo, venti persone individuate dagli agenti della digos, sono finite a processo per manifestazione non autorizzata.

I venti sono a processo, si legge nell'atto di citazione, "per avere promosso, per aver partecipato e per aver
preso la parola, alla pubblica riunione, non autorizzata, svolta in piazza Costituente della città di
Ventimiglia, verso le ore 14.00 del giorno 7 agosto 2016, nonché al corteo, composto da circa cento
persone, anch'esso non autorizzato, che si è diretto in un primo momento di fronte al locale
Commissariato P. S. e successivamente sul locale Ponte Cassini, così, in tale occasione, esponendo
striscioni, scadendo slogan a favore degli attivisti del movimento anarco - antagonista denominato
'No Border', arrestati nei giorni precedenti, e rilasciando interviste ai giornalisti ivi intervenuti, per
poi porre fine spontaneamente all'attività di protesta sopra descritta intorno alle ore 17.30 dello
stesso giorno".

Si tratta di Livia Alessio, Vincenzo Aiello, Nicola Alessandro Arboscelli, Ivan Bonnin, Bianca Botros Abd El Malek, Matteo Castellani, Rafael Campagnolo, Giordano Cerullo, Francois Gelmetti, Mattia Maglio, Lorenzo Marcenaro, Theresa Maria Maffeis, Guglielmo Mazzia, Vincenzo Nervegna, Noto Florio, Tiziana Pavone, Valerio Romano, Michele Stimamiglio e Sara Zuffardi.

Ai venti si aggiunge Niccolò Alberto Bosacchi, imputato insieme a Rafael Campagnolo, Matteo Catellani, Francois Gelmetti, Mattia Maglio, Vincenzo Nervegna, Michele Stimamiglio e Sara Zuffardi, perché non avevano rispettato il foglio di via obbligatorio emesso dalla questura di Imperia alcuni giorni prima della conferenza stampa.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Mattia Caruso, Ersilia Ferrante, Sonia Glorio, Eugenio Losco, Laura Martinelli, Pietro Serrachieri, Emanuele Tambuscio e Laura Tartarini.

Francesco Li Noce

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium