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Sanità | 23 febbraio 2021, 19:56

Covid a Ventimiglia, entro venerdì campagna di tamponi a tappeto in città

Lo ha annunciato il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti nel consueto punto quotidiano sulla diffusione del Covid in Liguria.

Covid a Ventimiglia, entro venerdì campagna di tamponi a tappeto in città

Tra giovedì e venerdì scatterà una campagna di tamponi a tappeto su Ventimiglia. Lo ha annunciato il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti nel consueto punto quotidiano sulla diffusione del Covid in Liguria. 

La campagna di tamponi organizzata da ASL 1 sarà sul modello di quella organizzata da ASL 3 e 5 quando sono state registrate situazioni critiche nel centro storico di Genova e Spezia. Attraverso lo screening a tappeto sulla cittadinanza gli enti puntano ad avere un quadro più completo sulla diffusione del Covid in città.  

Inoltre, da domani scatterà l’ordinanza che, vede in vigore una serie di restrizioni che interesseranno i distretti di Sanremo e Ventimiglia. In particolare la città di confine è l'attenzionata speciale per quanto riguarda i contagi. 

"Sappiamo che queste nuove regole, che ci aiuteranno a rallentare la diffusione del virus, creeranno disagi a tante famiglie e lavoratori, ma non intendiamo dimenticarci di loro. Il Presidente Draghi e tutto il Governo ci hanno garantito in Conferenza delle Regioni che nel nuovo Decreto Ristori verranno inserite tutte le opportune misure per venire incontro alle esigenze dei territori coinvolti da ordinanze regionali: dunque ristori, bonus baby sitter e congedi parentali per chi resterà a casa con i figli vista la chiusura delle scuole. Tutto questo avverrà con l’approvazione del Decreto in Parlamento nelle prossime settimane. Come Regione vigileremo che questo avvenga e interverremo per ricordare puntualmente al Governo le esigenze dei cittadini del Ponente ligure, a cui stiamo chiedendo l’ennesimo sacrificio”.  - ha detto il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

Nel distretto ventimigliese entrano in vigore le seguenti norme:
- dalle 21 alle 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
- sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Restano consentiti: l’asporto fino alle 18 e la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto;
- chiusura degli esercizi di vicinato alimentare, degli artigiani alimentari, delle medie e delle grandi strutture di vendita di alimentari dalle 18 alle 8 del giorno successivo. Possono restare aperte anche in tale fascia oraria le attività di cui sopra nelle quali sia garantito che non vengano vendute bevande alcoliche in qualsiasi cui forma e qualsiasi gradazione. E’, comunque, sempre ammessa la vendita tramite consegna a domicilio;
- divieto di manifestazioni pubbliche e private; lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal Questore ai sensi dell'art. 18 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
- divieto assoluto di assembramento;

Anche qualora durante l’efficacia della presente ordinanza la Regione Liguria venisse classificata in zona ad inferiore rischio è comunque vietato:
- fino al 5 marzo 2021 agli abitanti dei comuni compresi nel Distretto 1 ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quelli ricompresi nel Distretto 1, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
- l’ingresso nei Comuni ricompresi all’interno del Distretto 1, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

In entrambi i distretti sarà vietato l’accesso ai minori, anche con i familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco attrezzate all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto nel suolo pubblico. 

Oltre a questo, il presidente ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado, su 32 comuni, nel distretto socio sanitario ventimigliese e sanremese.  

Redazione

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