/ Cronaca

Cronaca | 22 febbraio 2021, 07:11

Braccio di ferro a Ponente per nuovo centro migranti, Scullino: “Capisco la contrarietà dei sindaci, ma è inaccettabile che Ventimiglia si faccia carico da sola del problema” (Video)

Intervista al sindaco della città di confine nei giorni del delicato confronto con gli altri comuni per la sistemazione del centro che nessuno sembra volere

Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia

Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia

Sono giorni di confronto serrato a Ponente tra le amministrazioni che devono trovare un accordo per la creazione del nuovo centro per migranti. Vicino al confine serve un centro che possa gestire le centinaia di persone he ogni anno raggiungono Ventimiglia nella speranza di andare in Francia. Ma molti non ci riescono e, quindi, trovano ‘casa’ nella città di confine in attesa di ritentare.

Da settimane i Comuni ponentini si rimbalzano la palla che, sistematicamente, ritorna nel campo di Ventimiglia, additata da tutti come la città destinata ad accogliere il nuovo centro. Ma Scullino non ci sta e fa appello al protocollo siglato con Prefettura e Provincia.
Ne abbiamo parlato proprio con il sindaco di Ventimiglia, nei giorni in cui continuano i contatti con gli altri Comuni per trovare una soluzione che sia condivisa da tutti.

L'intervista al sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino

C’è un accordo con il capo dipartimento Michele Di Bari e abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa tra Comune, Prefettura e Provincia per creare un centro di accoglienza  e il Prefetto si era preso l’impegno per indire una gara e trovare un sito - commenta Scullino ai nostri microfoni - non è facile trovare una città che sia disponibile a farsene carico, nel protocollo viene scritto che si faccia in provincia di Imperia ma escludendo Ventimiglia che è già in una situazione particolare. Il Prefetto ci ha chiesto alcune cose, come trovare tra Ventimiglia, Vallecrosia, Bordighera e Camporosso anche alcuni appartamenti per ospitare delle famiglie. In merito ci sono anche dei finanziamenti. Noi abbiamo già ospitato diverse famiglie grazie all’aiuto della Caritas e delle parrocchie, ci si aspetta ora che ogni Comune del comprensorio voglia aiutare queste persone che vengono da lontano e sono in difficoltà”.

Ventimiglia è città di confine, ha quattro valichi di frontiera, la gente viene qui non per rimanere ma per attraversare e andare in Francia, ma i francesi solo nel 2020 hanno respinto 20 mila persone, questo significa che non si riesce a passare - aggiunge Scullino - ogni Comune è autonomo e fa le proprie scelte, rispetto le decisioni degli altri sindaci, ma il problema è da risolvere e Ventimiglia non può farlo da sola. Già ci facciamo carico delle persone che sono in città per andare in Francia e non sempre è un bel vedere sotto il profilo igienico/sanitario”.

Ventimiglia da sola non se ne può fare carico - conclude il sindaco - capisco la contrarietà degli altri sindaci, ma che Ventimiglia si faccia carico da sola di questo problema è una richiesta che non può essere accettata”.

Pietro Zampedroni

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium