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Cronaca | 22 febbraio 2021, 15:45

Imperia: "Aumentare giorni e ore e vaccinare anche gli accompagnatori degli anziani", ecco il piano per accelerare la campagna (foto e video)

Sono le ricette avanzate dal direttore generale dell'Asl1 di Imperia Silvio Falco e dal sindaco Claudio Scajola per accelerare la campagna vaccinale contro il covid

Imperia: "Aumentare giorni e ore e vaccinare anche gli accompagnatori degli anziani", ecco il piano per accelerare la campagna (foto e video)

Aumentare il numero di giorni e ore, e distribuire dosi anche agli accompagnatori. Sono le ricette avanzate dal direttore generale dell'Asl1 di Imperia Silvio Falco e dal sindaco Claudio Scajola per accelerare la campagna vaccinale contro il covid, oggi alla seconda fase, che prevede l'inoculazione agli ultra ottantenni. Le sedi delle vaccinazioni si trovano al palasalute di Imperia, a Taggia e a Camporosso.

"Stiamo lavorando a un buon ritmo, - ha commentato il direttore generale di Asl Silvio Falco - in base alla disponibilità di spazi che abbiamo oggi e tenendo conto che tra 21 giorni bisogna raddoppiare le dosi per il richiamo. In base al programma di vaccinazione e le prenotazioni fatte da Liguria Digitale siamo nei tempi, mi raccontavano che nessuna 'buca', tutti vengono e questo ci fa molto piacere. Stiamo pensando a come migliorare, questo però va deciso anche con il governo regionale, la capacità di risposta. Banalmente pensavo che a disponibilità di vaccini che arriverà, di poter vaccinare non solo l'ultra ottantenne, ma anche l'accompagnatore. Questo sarebbe importante perché riduce i tempi e aumenterebbe la copertura che è l'elemento importante per frenare questo contagio".

Inizialmente nei tre centri di Imperia, Taggia e Camporosso si procedeva a un ritmo di 60 vaccini al giorno per sede. Oggi il numero anche se di poco è aumentato. "Al Palasalute di Imperia abbiamo iniziato nel 'Vaccine day' con 48 dosi, oggi siamo a 78-80, lo raddoppieremo a 160, probabilmente inseriremo il sabato e la domenica nella programmazione, vaccinando tutto il giorno e quindi raddoppiando i numeri", precisa Falco, che conferma l'ostacolo maggiore, ovvero la velocità nell'arrivo dei vaccini: "In questo momento il collo di bottiglia è quello, però penso che si risolverà nel giro di qualche settimana. A quel punto i vaccini ci saranno e bisognerà essere efficienti nel vaccinare il più alto numero di popolazione nel minor tempo possibile".

Una tappa fondamentale saranno i vaccini distribuiti nei piccoli comuni a partire dalla prima settimana di marzo: "Sì, cominceremo anche i sabati e domeniche nelle vallate, questo per venire incontro ai sindaci della zona dell'entroterra. Chiaro che questo anche dal punto di vista dell'efficienza del sistema migliora la qualità, ma riduce l'efficienza, perché andare molto in periferia ci impegna", conclude il dg.

"Ho potuto riscontrare, - ha commentato Scajola - insieme al direttore generale, una buona organizzazione in un luogo che fra l'altro si presta, come è questo palasalute di Imperia, che è una struttura di eccellenza. È stata anche l'occasione per ribadire quanto nelle scorse settimane avevo fatto presente, che dobbiamo accelerare negli orari più larghi per i vaccini, che dobbiamo evitare che vengano due volte, prima l'anziano vaccinato con l'accompagnatore che poi debba ritornare l'accompagnatore, ma in maniera più semplice che quando l'anziano viene vaccinato venga vaccinato anche il suo accompagnatore, il che farebbe guadagnare molto tempo e non lo farebbe tornare due volte.

Così come di aumentare l'orario, mi pare che il direttore generale con grande professionalità si stia muovendo in questo senso e mi auguro quindi che l'incontro di oggi sia anche servito per fare ulteriori proposte, certo che tutto è vincolato all'arrivo dei vaccini, ma mi pare che ormai le disposizioni in arrivo da parte del governo centrale siano quelle di non mettere da parte le scorte, ma di vaccinare tutti i vaccini che ci sono, in modo che si possa accelerare l'immunità di gregge nei tempi più brevi. Ne abbiamo poi bisogno in tutta Italia, ma anche nella nostra riviera dove stiamo soffrendo particolarmente dalla chiusura che impone ahimè questo tremendo virus".

Angela Panzera

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