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Attualità | 17 febbraio 2021, 08:44

Le bellezze del territorio imperiese: quarto viaggio di Maria Bigazzi nei paesaggi di campagna (Foto)

Ha voluto spostare l’attenzione su alcuni particolari di questa stagione, che molto spesso possono passare inosservati, in quanto si nascondono nel silenzio della campagna, arricchendo il paesaggio circostante di colori e profumi unici.

Le bellezze del territorio imperiese: quarto viaggio di Maria Bigazzi nei paesaggi di campagna (Foto)

Quarto viaggio della nostra lettrice imperiese Maria Bigazzi, per riscoprire le bellezze e le ricchezze del territorio. In questo viaggio ha voluto spostare l’attenzione su alcuni particolari di questa stagione, che molto spesso possono passare inosservati, in quanto si nascondono nel silenzio della campagna, arricchendo il paesaggio circostante di colori e profumi unici.

“Negli scorsi viaggi abbiamo potuto osservare gli splendidi colori che tingono il nostro cielo, le caratteristiche della nostra città incorniciate in un bellissimo dipinto naturale, la bellezza di ogni singolo scorcio e paesaggio. Oggi invece dobbiamo abbassare lo sguardo, e osservare ciò che si trova alla nostra altezza o ai nostri piedi. Ci stiamo avvicinando alla primavera, e nonostante il freddo di questi giorni, fiori e alberi stanno cominciando a sbocciare e a riempire l’aria di un profumo meraviglioso, che ci trasporta nel tempo e nello spazio. Fiori di ogni forma e colore, profumi delicati, alberi di ogni tipo, che con i loro rami si stagliano nel cielo azzurro profondo, accarezzati da un vento fresco che giunge dai monti a valle”.

Il sole illumina i fiori di mandorlo, rendendoli piccole perle splendenti, mentre la mimosa, con i suoi rami carichi di fiori giallo intenso, si erge maestosa in mezzo ai giardini dei borghi dell’entroterra. Nei prati, in mezzo all’erba, spuntano fiorellini di ogni genere, alcuni così piccoli da passare inosservati, ma se ci si ferma a guardarli, si noterà la loro bellezza indescrivibile, arricchita da piccolissimi particolari che li rendono unici.

“Ma la nostra terra non finisce di stupirci! Tra le fasce, dopo aver passato gli antichi uliveti, i cui olivi stanchi dopo una stagione di duro lavoro, lasciano pendere le ultime olive; un altro spettacolo riempie la vista. Limoni e aranci, carichi di frutti colorati, ma soprattutto profumati, si fanno notare per la loro straordinarietà. C’è un’altra protagonista dei nostri campi che in questa stagione non tarda a mostrarsi: la viola del pensiero. Conosciamo bene il profumo meraviglioso delle viole dei campi, una fragranza che porta indietro nel tempo, quando da bambini si andava a cercarle tra i cespugli per vederne la bellezza e sentirne il dolce e forte profumo. Non solo, le orchidee selvatiche che spuntano nel terreno, sono come piccoli tesori che si incontrano sulla via e che rendono lieto il passaggio. Rose bianche invernali, colorate di un timido rosa, irrompono nel freddo dell’inverno per ricordare il vicino risveglio della natura”.

Una cascata di fiori di ginestra bianca, come un manto meraviglioso, sembra vincere il freddo invernale per portare agli occhi e al naso, i colori e il profumo della primavera: “Il nostro entroterra custodisce un vero e proprio tesoro, ricchezze di ogni tipo, che protette dai colli e dai monti, ci donano ogni giorno emozioni speciali. Davvero l’ambiente che ci circonda diviene parte della nostra vita, della nostra cultura e delle nostre tradizioni. La Liguria presenta un territorio e una natura unica, che varia da una zona all’altra e che costituisce uno sfondo splendido alla nostra quotidianità. I particolari sono davvero molti, ogni stagione ci presenta caratteristiche diverse e uniche, con fiori e frutti tipici della nostra terra”.

“Ma oltre alla flora, abbiamo la possibilità di osservare anche una fauna diversificata che abita il nostro territorio. In particolare, nel periodo invernale, ci imbattiamo spesso in alcuni piccoli abitanti della campagna. Uccellini di ogni specie allietano le nostre giornate, con canti melodici e allegri che arrivano al cuore. Piccoli compagni di viaggio, che amano l’entroterra e che si affezionano agli abitanti dei paesi, lasciandosi avvicinare e osservare. Questo viaggio vuole invitare ad avere una maggiore attenzione verso le piccole cose, riflettendo sulla bellezza che le caratterizza e sulla grandezza di ciò che ci circonda”.

“È necessario riscoprire l’importanza di osservare e aspettare con pazienza – termina Maria Bigazzi - di lasciare spazio ciò che è essenziale, poiché se si impara a valorizzare le cose piccole e fragili, come può essere la vita umana, allora si è in grado anche di pensare alle cose grandi. A volte basta poco, infatti ‘non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi’ (Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry)”.

Redazione

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