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Politica | 16 febbraio 2021, 19:04

Taggia: screening oncologico, il consigliere Orengo "Perchè le provette sono gestite da personale comunale e non sanitario?"

"Spero che la stessa ASL 1, a questo punto, comprenda le difficoltà che la nostra comunità sta subendo e che vi ponga rimedio".

Il consigliere comunale Roberto Orengo

Il consigliere comunale Roberto Orengo

Si torna a parlare di screening oncologico a Taggia, con la 'prova' del consigliere comunale Roberto Orengo. L'esponente de Il Passo Giusto, ha voluto testare il servizio di consegne provette che sarebbe dovuto partire oggi presso il Comune.

"Oggi mi sono recato, in quanto rientro nella categoria interessata,  in municipio per ritirare la provetta per effettuare lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del colon-retto. Il sindaco Conio aveva dichiarato che oggi sarebbe iniziato il servizio di distribuzione delle stesse. Scopro che il servizio oggi non era stato attivato e poche ore dopo una nuova comunicazione del sindaco dice che partirà domani, specificando che la consegna del campione avverrà comunque a Sanremo. Bene". 

L'accaduto ha portato l'esponente della minoranza a porsi qualche domanda."Visto che parliamo di un servizio di altissima importanza e delicatezza per le persone, mi chiedo se sia opportuno che la consegna delle provette sia effettuata da un funzionario comunale e che lo stesso debba rispondere all'utente su modalità d'uso, conservazione, consegna. Non dovrebbe essere questa una funzione sanitaria nella sua totalità gestita da personale specifico? Perché abbiamo chiuso un centro prelievi pubblico? Perché il privato, che oggi ne svolge le funzioni, si è preso solo una parte del servizio? Non poteva svolgere anche questa funzione?" - si chiede il consigliere di minoranza.  

"Questo è uno screening pubblico che può salvare la vita alle persone e per questo va considerato con grande interesse ed intensità. Ritengo che il quarto comune della provincia non debba privarsi in nessun modo di un tale servizio che ė svolto in comuni molto più piccoli anche se con l'utilizzo del camper Asl. - analizza Orengo - Spero che la stessa ASL 1, a questo punto, comprenda le difficoltà che la nostra comunità sta subendo e che vi ponga rimedio".

"Da domani questo servizio prenderà vita anche se dimezzato e con molte perplessità a riguardo. Se tutto ciò dovesse rimanere tale, la nostra comunità verrà privata di un servizio sanitario essenziale impoverendo ulteriormente il nostro territorio" - conclude il consigliere comunale.

Stefano Michero

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