Attualità - 26 gennaio 2021, 07:05

Ospedaletti: il Consiglio di Stato riforma la sentenza del Tar sul porto, 'Marina di Baiaverde' torna al Comune

Il Tar della Liguria, lo ricordiamo, aveva respinto l’eccezione di inammissibilità sollevata dall’Amministrazione statale e ritenuto sussistente l’interesse a ricorrere. Ora si attendono le decisioni dell’attuale Amministrazione, che dovrà decidere cosa da fare delle aree che, da tempo sono abbandonate a se stesse.

La quarta sezione del Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, si è definitivamente pronunciata ha accolto l'appello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Capitaneria di Porto di Imperia, del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Lombardia e Liguria, del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell’Agenzia del Demanio contro il fallimento della Fin.Im.

La decisione del Consiglio di Stato riforma, quindi, la sentenza del Tar della Liguria, in relazione all’acquisizione allo stato delle opere realizzate nell'ambito di concessioni rilasciate sul demanio marittimo e respinge il ricorso di primo grado. Ha anche condannato la Fin.Im a rifondere le spese di lite del doppio grado (2.500 euro) in favore delle Amministrazioni che hanno proposto l’appello e 2.500 euro in favore del Comune di Ospedaletti.

Ora, quindi, le aree del porto di Marina di Baiaverde tornano in possesso del Comune di Ospedaletti? Teoricamente si, visto che la Fin.Im. (società in liquidazione) era uno dei soggetti attuatori di un piano di iniziativa pubblica per la riqualificazione dell’ex discaricam con l’intervento denominato ‘Parco & Marina di Baiaverde’, nel cui contesto era previsto anche l’insediamento di un porto turistico.

E' stato quindi ritenuto legittimo il provvedimento di 'non incameramento delle opere', condannando altresì la società Fin.Im.srl a rifondere le spese di lite, sia in favore delle amministrazioni appellanti, sia in favore del Comune di Ospedaletti intervenuto successivamente presso il Consiglio di Stato, per un importo totale di 5.000 euro.

“L’Amministrazione comunale - ha detto in proposito il Sindaco di Ospedaletti, Daniele Cimiotti - si ritiene soddisfatta da questa sentenza, in quanto ora risulta chiaro che la rimessione in pristino dell’area è a totale carico dell’ex concessionario. Pertanto questa Amministrazione, alla luce di questa sentenza, confida in una più rapida soluzione della causa civile tra il fallimento e le parti coinvolte, nell’interesse di tutta la collettività”.

La società aveva impugnato il parere negativo espresso dalla Commissione istituita presso la Capitaneria di Porto di Imperia, sull’opportunità dell’acquisizione al patrimonio dello Stato delle opere, nonché gli atti emanati dal Comune di Ospedaletti e dalla Capitaneria di Porto per la gestione delle aree rimaste nella sua disponibilità. Tra questi, in special modo, l’ordinanza contingibile e urgente impugnata con i motivi aggiunti, sull’ordine di eseguire le opere strumentali alla messa in sicurezza dei luoghi.

Le opere erano state iniziate ma non completate dalla società concessionaria e, nel 2013, il Consiglio di Stato aveva annullato gli atti amministrativi che avevano preceduto e seguito il rilascio della concessione demaniale marittima datata 1° febbraio 2007, rilasciata a suo tempo alla Fin.Im., per la costruzione e gestione del porto turistico per 99 anni.

Il Tar della Liguria, lo ricordiamo, aveva respinto l’eccezione di inammissibilità sollevata dall’Amministrazione statale e ritenuto sussistente l’interesse a ricorrere. Ora si attendono le decisioni dell’attuale Amministrazione, che dovrà decidere cosa da fare delle aree che, da tempo sono abbandonate a se stesse.

(Sotto la sentenza del Consiglio di Stato)

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 Sentenza Consiglio di Stato porto di Ospedaletti (272 kB)

Redazione