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Cronaca | 23 gennaio 2021, 07:11

Su Facebook insulti contro la Polizia Locale di Taggia: il Comune querela 5 persone

Dal Comune ci hanno confermato l’accaduto e di aver avviato l’iter legale con la querela per diffamazione nei confronti dei responsabili per tutelare l’immagine e la reputazione del comando di Polizia Locale.

Su Facebook insulti contro la Polizia Locale di Taggia: il Comune querela 5 persone

Il Comune di Taggia procederà per le vie legali contro chi ha insultato su Facebook la Polizia Locale. Al centro della vicenda il contenuto di un paio di post apparsi sul popolare social network dove pochi giorni fa, alcuni utenti hanno pubblicato frasi e anche un video contro l’operato degli agenti. 

A causare il malumore di questi utenti, le multe elevate dalla Polizia Locale per inosservanza di alcune norme del Codice della Strada ma anche per il mancato rispetto delle misure nazionali anti Covid, come ad esempio l’obbligo di indossare la mascherina. La discussione du Facebook sarebbe trascesa con frasi, considerazioni, insulti e altro. I post non sono passati inosservati sia all’attenzione della comunità tabiese che dei diretti interessati. 

In particolare sia l’amministrazione comunale che il comando di polizia locale, messi di fronte al tenore delle dichiarazioni postate online, le hanno considerate ingiuriose e diffamatorie.  Ponendo l’attenzione sulla questione dal Comune ci hanno confermato l’accaduto e di aver avviato l’iter legale con la querela per diffamazione nei confronti dei responsabili per tutelare l’immagine e la reputazione del comando di Polizia Locale. 

Le pratiche sono già state formalizzate da parte del Comune. A finire nei guai sono al momento 5 persone,  cittadini di Taggia. Infatti potrebbero esserci ulteriori risvolti a stretto giro, in quanto sono al vaglio le condotte anche di altri cittadini. Se venisse confermata l’ipotesi di diffamazione aggravata, art. 595 del Codice Penale, alla base della contestazione, si rischia una pena che va dalla reclusione da 6 mesi a 3 anni o una multa non inferiore a 516 euro. 

Stefano Michero

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