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Cronaca | 18 gennaio 2021, 12:25

Ventimiglia: case di accoglienza nuovamente stracolme, il numero dei migranti tende ancora ad aumentare

Al momento i numeri sono variabili, di giorno in giorno, ma le associazioni sono spesso costrette a ‘inventarsi’ luoghi dove poter accogliere le persone che hanno bisogno di assistenza.

Ventimiglia: case di accoglienza nuovamente stracolme, il numero dei migranti tende ancora ad aumentare

E’ nuovamente aumentato il numero dei migranti in transito a Ventimiglia, la città di confine della nostra provincia dove molti ‘disperati’ che fuggono da guerre, carestie o comunque da zone dove non c’è lavoro e cibo.

Dopo un breve periodo, quello delle festività di fine anno, in cui gli arrivi nelle case messe da disposizione dalla Caritas sono diminuiti, ora le stesse sono messe a dura prova dal nuovo flusso di persone singole e soprattutto famiglie con bambini, che hanno bisogno di accoglienza nel loro viaggio della speranza. Mentre arrivano dalle agenzie internazionali le immagini drammatiche del campo profughi di Lipa, in Bosnia, dove centinaia di migranti vivono al gelo, a Ventimiglia sono nuovamente strapiene le case di accoglienza.

Al momento i numeri sono variabili, di giorno in giorno, ma le associazioni sono spesso costrette a ‘inventarsi’ luoghi dove poter accogliere le persone che hanno bisogno di assistenza. Ieri, ad esempio, gli alloggi che vengono messi a disposizione erano stracolmi. Spesso anche le tre stanze messe a disposizione dalla ‘Casa Valdese’ sono riempite da una ventina di persone. E il freddo intenso di queste ultime ore rende ancora più difficile la vita di chi sta cercando un luogo dove poter vivere e trovare un lavoro.

Anche se in toni e numeri decisamente inferiori, il tema dei migranti sta tornando di grande attualità a Ventimiglia dove, da mesi è stato chiuso il campo di accoglienza, anche se le associazioni, italiane e francesi, stanno continuando ad aiutare chi si presenta chiedendo aiuto o anche solo un pasto caldo. Una situazione che, quindi, non sembra cambiare più di tanto, ovviamente aggravata dalla pandemia.

Un fenomeno che dovrà essere affrontato e che potrebbe trovare una nuova recrudescenza quando, dopo l’inverno le temperature miglioreranno e invoglieranno i migranti a rimettersi in cammino.

Carlo Alessi

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