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Cronaca | 18 gennaio 2021, 19:00

Omicidio di Joseph Fedele a Ventimiglia: per il Riesame di Genova rimane in piedi l'aggravante mafiosa

Per gli inquirenti si tratta di un’esecuzione mafiosa in pieno regola considerato che un colpo raggiungerà la nuca: chiaro simbolo di matrice ‘ndranghetista.

Omicidio di Joseph Fedele a Ventimiglia: per il Riesame di Genova rimane in piedi l'aggravante mafiosa

Rimane in piedi l’aggravante mafiosa contestata al presunto killer di Bordighera, Domenico Pellegrino, 23 anni, accusato di aver ucciso Joseph Fedele. Lo ha deciso il Riesame di Genova che ha rigettato quanto richiesto dall’avvocato del giovane, Luca Ritzu.

Il corpo di Fedele verrà trovato dai Carabinieri il 21 ottobre scorso in località Calvo a Ventimiglia, ma per la Procura Antimafia l’uomo era morto da almeno un mese. Secondo l’accusa la vittima è stato ucciso da almeno due colpi d’arma da fuoco provenienti da pistole con diverso calibro. Per gli inquirenti si tratta di un’esecuzione mafiosa in pieno regola considerato che un colpo raggiungerà la nuca: chiaro simbolo di matrice ‘ndranghetista. Ed è anche per questo dettaglio che il caso è passato di competenza alla Dda che ha quindi contestato l’aggravante mafiosa oltre all’accusa di omicidio. 

Per la difesa invece, ciò non dimostrerebbe una dinamica mafiosa del delitto ed è per questo che era stato chiesto al Tdl di escluderla dall’accusa. Adesso il legale di Pellegrino è già a lavoro per ricorrere in Cassazione a cui chiederà, nuovamente, l’esclusione della stessa.

Angela Panzera

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