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Politica | 13 gennaio 2021, 09:30

A Molini di Triora polemiche sulle somme urgenze per l'alluvione, Becciu "Stima dei danni spropositata"

Poi l'attacco al sindaco Manuela Sasso, "Quanto da noi esternato non va mai contro i nostri compaesani bensì con chi amministra in modo incompetente, superficiale e aggiungiamo 'virtuale', vista la sua scarsa presenza in loco".

A Molini di Triora polemiche sulle somme urgenze per l'alluvione, Becciu "Stima dei danni spropositata"

A Molini di Triora continua il botta e risposta tra il capogruppo di opposizione Antonio Mario Becciu e il sindaco Manuela Sasso. Questa volta l'esponente di minoranza del gruppo Nuovo Futuro, replica sulla questione dei danni alluvionali, non risparmiando aspre critiche contro il primo cittadino e il suo modo di amministrare il borgo. 

"Non possiamo che constatare che il sindaco Sasso riesce come sempre a non rispondere all’argomento in oggetto, ma tenta sempre di aggirare le questioni che vengono poste. Anche in questo caso infatti una semplice scelta politica contestata dall’opposizione, scelte che come Sindaco deve sempre fare per il bene di tutta la popolazione e non per pochi, diventa pretesto per attacchi personali e per nulla chiarificatori" - spiega Becciu.

"Per quanto concerne le nostre parole al momento della consegna ai concittadini dei famosi panettoni, queste sono facilmente riportabili: 'l’Amministrazione per sua scelta non ha comprato il panettone, quindi ci abbiamo pensato noi'. Sul fatto citato dal Sindaco relativo ai danni subiti durante l’ultima alluvione, ribadiamo, come già più volte e chiaramente espresso durante il Consiglio fiume del 21 ottobre, disponibile in streaming sui canali social del Comune (LINK), il nostro voto contrario era ed è riferito esclusivamente all’ammontare dei costi stimati, che riteniamo assurdi e fuori da ogni logica di mercato, nonché sulle assegnazioni delle stesse operazioni di ripristino" - aggiunge. 


"Abbiamo infatti sollevato perplessità mirate e circostanziate, - sottolinea il capogruppo di opposizione - avvalendoci come nostra consuetudine di documenti e dati incontrovertibili, che nelle nostre intenzioni avrebbero dovuto stimolare una riflessione sui costi stimati, non sentendoci di avallare punti all’ordine del giorno come quelli che riporto di seguito a puro titolo esemplificativo:

- è stato affermato che il campo sportivo di Molini è un impianto omologato per il calcio a 11, mentre si può giocare solo a 7 per dimensioni e che per il rifacimento del manto in erba sintetica dello stesso sono necessari 450mila euro, pertanto ci siamo permessi di ricordare che il vicino Comune di Sanremo, solo l’estate scorsa, ha speso 300mila euro per effettuare la medesima operazione su ben due campi da calcio;

- veniva dichiarato che l’intera la rete fognaria dell’abitato di Molini sia da rifare completamente, quantificando il costo delle opere in 1 milione 200mila euro, mentre buona parte di essa è fortunatamente rimasta integra e non necessita di alcun intervento;

- è stato portato a votazione l’incarico ricevuto da una ditta relativo alla pulizia da fango e detriti dell’Archivio Comunale e della palestra per un importo di 15mila euro mentre la stessa non ha assolutamente fatto quel tipo di intervento. Come peraltro confermato sia dal sindaco che dal suo vice durante il Consiglio, la pulizia è stata infatti effettuata da un gruppo di volontari, ma ahimè è stata presentata regolare fattura con conseguente pagamento dell’intervento;

- un altro punto che vogliamo portare all’attenzione di tutti è quello riguardante la frana all’inizio della strada comunale per la frazione di Gavano, opera molto simile a quella che aveva interessato la strada provinciale all’altezza del parcheggio di Isuazza se non per le dimensioni, in quanto quest’ultima ha un fronte pari a circa il triplo di quella di Gavano. Ebbene, nonostante ciò, la somma destinata per il nostro intervento è di 900mila euro mentre quella stanziata dalla Provincia è di 1milione e 200mila euro;

- per demolire una parte delle Ex Caserme, triste bersaglio dell’esondazione del torrente Capriolo, sono stati stimati costi per 200mila euro, benché madre natura, aiutata dall’incuria dell’uomo 'amministratore', abbia già fatto gran parte del lavoro spazzando via buona parte degli edifici. La domanda che ci siamo fatti è: se per demolirle ci vogliono 200mila euro per ricostruirle quanto sarà necessario?

- Infine e stato assegnato a una ditta della costa, peraltro rispettabilissima e senza dubbio efficiente, il rifacimento del ponte della frazione di Gavano, per un importo pari a 450mila euro, senza interpellare una ditta presente sul territorio comunale, e competente in materia in quanto ha già realizzato in passato un’opera simile, anche solo per un preventivo, 'dimenticanza' che non condividiamo assolutamente.

Questi sono solo alcuni esempi di stime di spesa che riteniamo decisamente spropositate, come ripetuto più e più volte riconosciamo senza ombra di dubbio i danni occorsi sul territorio comunale, ma allo stesso tempo non possiamo condividere le stime che ci sono state presentate, né tantomeno nasconderci dietro una firma apposta dal tecnico".

"Per quanto concerne l’argomento collaborazione, volevamo ricordare al sindaco Sasso, che durante la fase calda post alluvione, il mio gruppo e io quasi al completo siamo stati per giorni al suo fianco dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’amore per il nostro paese e l’attaccamento al territorio. - ricorda Becciu - Dopodiché, finita la stretta emergenza, quando forse sarebbe stato utile mettere in campo tutte le forze dell’istituzione comunale per pianificare eseguire gli interventi di ripristino e messa in sicurezza, stranamente non c’è stato più bisogno del nostro aiuto in quanto, con ogni evidenza, al sindaco bastavano i tecnici.

"In relazione invece alla mia mancata vittoria alle elezioni, senza assolutamente voler scendere al livello di una provocazione dettata probabilmente dalla scomodità delle nostre esternazioni pubbliche, ci tenevo in particolar modo a rammentare al Sindaco e all’amministrazione tutta, che alle ultime elezioni lo scarto è stato di appena 42 voti. - rimarca il rappresentante consigliare del gruppo Nuovo Futuro - Responso delle urne che abbiamo accettato seppur con rammarico, ma che non è neanche lontanamente paragonabile alla sconfitta sul campo di chi non si dimostra in grado di tenere fede alle aspettative perché incapace di amministrare dignitosamente e con buon senso. Perciò, non fosse altro che per rispetto di buona parte della popolazione, ricopriamo con orgoglio e passione il nostro ruolo di opposizione interpretandolo in modo trasparente e con tenacia, sono proprio questi sentimenti che guideranno le nostre azioni fino al maggio 2024, ed ogni volta che avremo occasione di discutere fatti che ci sembrano dubbi potete stare bene certi che lo faremo, anche se questo sembra infastidire il sindaco".

"Per concludere, rispondendo ancora alle parole del sindaco, le nostre non sono accuse infamanti verso la popolazione e il territorio del comune di Molini come dice lei, ma sono solo ed esclusivamente dati di fatto che cerchiamo di portare alla luce. Quanto da noi esternato non va mai contro i nostri compaesani, siano essi molinesi o molinaschi come vuole la tradizione, ma bensì con chi l’amministra in modo incompetente, superficiale e aggiungiamo 'virtuale', vista la sua scarsa presenza in loco" - chiosa il consigliere Becciu.

Redazione

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