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Cronaca | 12 gennaio 2021, 13:08

Rifiuta di indossare la mascherina e ferisce barista a Imperia, parla il titolare di U Papa: "Aggressore già a piede libero" (video)

A raccontarci quegli attimi è il fratello di Lorenzo, Federico, chef e co titolare di U Papa. "Mio fratello sta bene, dico grazie alle forze dell'ordine"

Lo chef di U Papa Federico Zoccheddu

Lo chef di U Papa Federico Zoccheddu

Sta bene Lorenzo Zoccheddu, il dipendente del ristorante 'U Papa' che ieri sera è stato aggredito con una bottigliata in testa da un cliente che ha rifiutato di indossare la mascherina durante il servizio di asporto. (QUI) Se l'è cavata con quattro punti di sutura e dieci giorni di prognosi. L'aggressore è stato subito individuato dalla polizia intervenuta tempestivamente.

A raccontarci quegli attimi è il fratello di Lorenzo, Federico, chef e co titolare di U Papa: “Un cliente è stato invitato a non sedersi nel dehor per consumare l'asporto che aveva ordinato e a indossare la mascherina all'interno del locale, come i dpcm prevedono. Non ha accettato l'obbligo a rispettare le regole in vigore e ha pensato bene di prendere una bottiglia dietro al bancone e tirarla in faccia a mio fratello, provocandogli una ferita da ospedale, quattro punti in testa, dieci giorni di prognosi, ora vedremo cosa succederà. Ovviamente sono state chiamate le forze dell'ordine che sono intervenute tempestivamente, hanno preso la denuncia, hanno fermato il sospettato. Ora vedremo l'evolversi di questa situazione, purtroppo in questo periodo oltre ad aver a che fare con regolamenti e norme abbiamo a che fare con gente che purtroppo nel 2021 non capisce che ci sono delle regole che vanno rispettate, non è colpa nostra e non è colpa di nessuno, ormai dovrebbero essere regole dentro la testa della gente, non dovremmo neanche dire alla gente come si devono comportare, le persone dovrebbero aver capito come ci si comporta in queste situazioni, ma a quanto pare non è così”.

L'aggressore, denunciato ieri dalla polizia è stato visto aggirarsi attorno al locale stamattina: E' stato visto passeggiare come se nulla fosse, purtroppo sono le leggi che ci sono in Italia, finché non ammazzi qualcuno, e forse neanche quando lo ammazzi, sei libero di circolare senza problemi, ora vedremo come si evolverà giudizialmente la questione”.

Avete sporto denuncia? Ovviamente, anche perché è successo a un dipendente durante un orario di lavoro, per cui una volta che intervengono le forze dell'ordine siamo obbligati a denunciare, ma è anche giusto così, se non ti sai comportare è giusto che vieni denunciato, segnalato e punito”.

A livello psicologico come state? Purtroppo negli ultimi anni siamo preparati a cose di questo genere, ne abbiamo già vista qualcuna noi, i nostri colleghi. Non dico che uno se lo aspetti, ma un pochino siamo sempre sul chi va là, soprattutto con certi individui e soprattutto in certe situazioni. Mio fratello sta bene, volevo rassicurare tutti. A parte la prognosi e i quattro punti in testa non ha nessun altro problema di salute, non è stato ricoverato in ospedale, è stato mandato via ieri sera, quindi assolutamente a parte lo stress di queste ore sta bene”.

Proprio ieri in un'intervista ci dicevi che avete assunto personale che si accerta che i clienti indossino la mascherina. (QUIGeneralmente la sicurezza l'abbiamo nei weekend e nelle serate in cui riteniamo più critiche, anche perché per noi è un altro costo avere la sicurezza, ovviamente. Un lunedì qualsiasi di gennaio alle 19.30 non ti aspetti mai di aver bisogno di qualcuno che ti protegga mentre stati lavorando, mi sembra assurdo doverlo dire”.

Chiedete maggiori controlli delle forze dell'ordine?
Io posso dire che le forze dell'ordine girano spesso e sovente, soprattutto dopo le 18, però anche loro non possono dividersi su tutti i locali aperti, sono stati tempestivi nell'intervento, ovviamente il ragazzo ieri sera, dopo aver lanciato la bottiglia in testa è subito scappato. So che lo hanno rintracciato subito, quindi ripeto, alle forze dell'ordine che sono intervenute dico grazie, ci vorrebbe una pena un po' più severa da parte dello Stato, non delle forze dell'ordine intervenute, perché loro so che hanno fatto tutto quello che era in loro potere fare”.

Francesco Li Noce

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