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Economia | 11 gennaio 2021, 14:08

Ventimiglia: zona gialla e nuovo DPCM, Trucchi (Confcommercio) "L'incertezza ci sta distruggendo"

"Questo clima ci sta esasperando, la salute pubblica al primo posto come sempre, faremo ulteriore sforzo fino in primavera sperando che il governo ci assista"

Ventimiglia: zona gialla e nuovo DPCM, Trucchi (Confcommercio) "L'incertezza ci sta distruggendo"

"L’incertezza ci sta distruggendo. Sarebbe meglio avere certezze nel bene o nel male, in questo modo andiamo in confusione". 

E' la conclusione di Dario Trucchi, presidente di Confcommercio Ventimiglia nel primo giorno di ritorno in zona gialla per la Liguria. In più, all'orizzonte c'è il nuovo DPCM del Premier Giuseppe Conte che da indiscrezioni promette una nuova stretta su bar e ristoranti. “Tornare in zona gialla rappresenta sicuramente una boccata di ossigeno anche se nella zona Ventimiglia siamo legati fortemente alla Francia e non è chiaro al momento se i francesi possono entrare in Italia o meno" - spiega Trucchi.

La riapertura sembra non incidere sul volume d'affari delle attività del territorio intemelio fortemente legato alla clientela della vicina Francia così come all'arrivo delle persone da Piemonte e Lombardia. "Di sicuro con la riapertura si ha una parvenza di normalità almeno psicologica  ma non si vedono molti clienti, sia per la situazione francese, sia per il colle di Tenda bloccato che interrompe i contatti col basso Piemonte. - conferma Trucchi - Continuiamo ad essere nell’incertezza anche perché il 16 ci sarà nuovo dpcm e non si sa se saremo gialli durante in giorni infrasettimanali e poi arancioni nei weekend". 

Sulle possibili nuove restrizioni che dovrebbero essere attivate nelle prossime ore, il rappresentante di Confcommercio a Ventimiglia, aggiunge: "Meglio sapere di dover chiudere, invece di continuare con questa insicurezza e ricevere aiuto concreti e non assistenza a lungo termine in modo da garantire alle aziende di poter riaprire in maniera tranquilla e non rischiare di chiudere".

Sul futuro per il tessuto economico locale Trucchi ricorda che: "A fine marzo ci sarà lo sblocco dei licenziamenti e questo sarà un grosso problema sia a livello finanziario che umano. Come ha dichiarato Calvi, non abbiamo l’interruttore, c’è bisogno di una programmazione come hanno fatto gli altri stati europei. La prima ondata ci ha colti di sorpresa ma adesso dovremmo avere tutti i mezzi per garantirla. Questo clima ci sta esasperando, la salute pubblica al primo posto come sempre, faremo ulteriore sforzo fino in primavera sperando che il governo ci assista" - conclude.

Redazione

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