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Politica | 30 novembre 2020, 12:21

Taggia: ponte di Meosu se ne parlerà in consiglio comunale, Orengo scettico sulla nuova strada

"Chiederemo se si possa creare subito un passaggio, anche se solo pedonale, sul torrente Argentina. - afferma Orengo - occorre dare risposte concrete a chi abita e lavora in Meosu e da due mesi non può raggiungere abitazioni, mezzi o la propria azienda".

La vicenda del ponte di Meosu finirà in consiglio comunale a Taggia. Il capogruppo de 'Il Passo Giusto', Roberto Orengo ha presentato un'interrogazione rivolta all'assessore ai lavori pubblici Espedito Longobardi. Durante la prossima assise, in programma il 4 dicembre, alle 18.30, il consigliere comunale di minoranza chiederà conto su quali siano le soluzioni per ripristinare la viabilità per Meosu.

La piena del torrente Argentina, nella notte tra il 2 e il 3 ottobre ha spazzato via l'unica via d'accesso, un ponte e oggi, numerose case e diverse aziende agricole sono di fatto isolate. "Il ponte aveva un piede posizionato sul comune di Badalucco e l’altro sul comune di Taggia. Da due mesi, il crollo di quell'unica via d'accesso, sta creando gravi disagi alle oltre 100 persone che possiedono una proprietà in tale zona. Per queste famiglie la sola soluzione per raggiungere le stesse zone è quella di guadare il fiume, condizione inaccettabile che crea grandissimi problemi, sia per chi vi abita, sia per chi possiede un'attività agricola" - spiega il consigliere Roberto Orengo.

Il Comune di Taggia ha accantonato l'idea di ripristinare il ponte a favore di una nuova strada, passando da Fraitusa (LINK). "Una decisione che mi lascia perplesso. Conosco molto bene la zona e ammesso che sia possibile, si andrebbe a creare una strada con un dislivello di almeno 100 metri. - denuncia Orengo - Ritengo che sia più opportuno per tutta quella zona dover insistere sulla progettazione di un nuovo ponte che possa creare una viabilità migliore e non con una discesa effettivamente notevole". 

L'ipotesi del nuovo ponte era caldeggiata in prima battuta soprattutto dalle famiglie di Meosu. Nelle scorse settimane c'è stato anche un sopralluogo dell'esercito, con il 32° Genio Guastatori di Fossano, per valutare la fattibilità di un nuovo ponte. Il problema riguarderebbe le autorizzazioni necessarie, impossibili da ottenere per ricostruire nel medesimo punto. 

"E' tutto da vedere e successivamente occorrerà confrontare i costi di una nuova strada e di un nuovo ponte, così come le tempistiche necessarie alla realizzazione. Dubito che si possa ridare una viabilità già entro la prima metà del prossimo anno. La gente ha bisogno di soluzioni ora. Per questo chiederemo se si possa creare subito un passaggio, anche se solo pedonale, sul torrente Argentina. - conclude Roberto Orengo - Dobbiamo tenere in considerazione che occorre dare risposte concrete a chi abita e lavora in Meosu e da due mesi non può raggiungere abitazioni, mezzi o la propria azienda".

Stefano Michero

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