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PRONTO CONDOMINIO | 30 novembre 2020, 11:00

Superbonus 110%: detrazione super, ma non per tutti

Condomini e case indipendenti avvantaggiati, ma serve il doppio salto di classe energetica

Superbonus 110%: detrazione super, ma non per tutti

Il Superbonus al 110% è una detrazione fiscale senza precedenti, riservata a interventi di efficienza energetica e adeguamento sismico degli edifici.

Il bonus si applica alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, nei seguenti casi:

  • a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  • b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione;
  • c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. Condizione essenziale per accedere alla detrazione è il passaggio a due classi energetiche superiori, accertato dall’Ape, l’Attestazione di prestazione energetica.

Purtroppo non tutti possono accedere al Superbonus, in quanto il doppio salto energetico nei singoli appartamenti è difficilmente raggiungibile. In ogni caso, i lavori nell’alloggio privato devono essere connessi a interventi condominiali. E quindi, per sostituire a costo zero gli infissi dell’appartamento, è necessario che il condominio deliberi interventi alle parti comuni, come ad esempio un cappotto termico o la sostituzione della caldaia. Il Superbonus trova quindi applicazione soprattutto negli edifici condominiali e nelle villette unifamiliari, a patto che gli immobili in questione siano adibiti ad abitazione principale del promotore dell'intervento.

In ambito condominiale, i singoli condòmini possono cedere il credito derivante dalla detrazione all’impresa che esegue i lavori. A sua volta, l’impresa può scegliere se utilizzare il credito per ridurre le tasse o cederlo alle banche e ottenere denaro liquido.

In alternativa alla cessione del credito, c’è lo “sconto in fattura”, un contributo sul corrispettivo dovuto anticipato dal fornitore che ha eseguito gli interventi, che potrà poi recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

Avvocato Matteo Rezzonico - Presidente Fna Federamministratori

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