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Cronaca | 28 novembre 2020, 07:14

Ventimiglia: un lavoro da un milione di euro per riportare le falde del Roya a funzionare come prima

E’ questo quanto emerso dalla riunione della cosiddetta unità di crisi del ‘Sistema Roya’, ovvero le società Aiga, Amaie, Amat e Riciveracqua, che utilizzano l’acqua del fiume che sfocia a Ventimiglia.

Ventimiglia: un lavoro da un milione di euro per riportare le falde del Roya a funzionare come prima

Potrebbe servire un lavoro da un milione di euro, per poter riportare alla condizione precedente l’alluvione del 2 e 3 ottobre, le falde acquifere del Roya, che servono la città di Ventimiglia, tutta la provincia di Imperia fino ad Andora e parte della Costa Azzurra, tra Mentone e Beaulieu.

E’ questo quanto emerso dalla riunione della cosiddetta unità di crisi del ‘Sistema Roya’, ovvero le società Aiga, Amaie, Amat e Riciveracqua, che utilizzano l’acqua del fiume che sfocia a Ventimiglia. Dopo gli allarmismi dei giorni scorsi, nelle ultime ore la situazione è ulteriormente migliorata ma, dai riscontri di tecnici e geologi, servirà togliere il tappeto di fango che si è creato sotto l’alveo, per ridare al fiume la sua vita regolare e continuare a ad avere le riserve d’acqua piene.

In queste condizioni e con la possibilità che in estate il fiume vada in ‘secca’, c’è il grave rischio di trovarsi i rubinetti chiusi nel periodo più caldo dell’anno. Cosa servirebbe per tornare alla situazione precedente? In pratica si dovrebbe scavare circa un metro, o poco più lungo tutto il fiume per circa tre chilometri e per quasi tutta la larghezza dell’alveo.

Il Comitato ha stabilito un coordinamento tra le diverse società, per mettere in campo attrezzature e personale ma, il trasporto di limo e sabbia sotto l’alveo ha di fatto impermeabilizzato la falda e servirà quindi un intervento importante. Senza dimenticare che, il materiale che forma lo strato sceso a valle per l’alluvione dovrà anche essere smaltito, non senza difficoltà. Il costo dei lavori, anche se una stima più precisa potrà essere fatta nei prossimi giorni, è di circa un milione di euro.

Intanto, nel corso della riunione del ‘Sistema Roya’ è stato fatto il punto della situazione ed è stata confermata la ‘pezza’ con una serie di soluzioni che hanno migliorato la situazione iniziale. Sono state abbassate le pompe, realizzate di trincee drenanti che permetto il trasferimento di acqua nella falda oltre alla riparazione delle adduttrici. Allestito anche un sistema di controllo a livello di falda.

È invece in corso la predisposizione di un progetto per realizzare un by-pass che, in condizioni di emergenza, permetta a Ventimiglia di attingere dai pozzi Amaie. Allestito anche un coordinamento tra Amaie e Amat, per interventi lungo le condotte del Roya, in modo da ridurre al massimo i disagi alle utenze nelle zone servite dalle due aziende. Al momento tutto rimane appeso a un filo mentre si attende anche il responso dei geologi francesi, che stanno facendo degli studi nell’ambito di un progetto transfrontaliero, per eventuali possibili altre soluzioni.

Carlo Alessi

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