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Attualità | 26 novembre 2020, 12:21

Sanremo: servizi a favore degli anziani, il Comune lavora al progetto per tendere la mano agli over 75

Accantonata, per il momento, l’idea di un ‘asilo per nonni’. Pireri: “Insufficiente il servizio di ‘maggiordomo di quartiere’ ideato dalla Regione”

Sanremo: servizi a favore degli anziani, il Comune lavora al progetto per tendere la mano agli over 75

Accantonata per il momento l’ipotesi di una sorta di ‘asilo per nonni’, il Comune non smette di lavora per tendere la mano agli over 75 che spesso rischiano di essere abbandonati quando non supportati da una adeguata rete familiare. Le idee in merito sono state discusse questa mattina durante la riunione della terza commissione presieduta da Carlo Biancheri.  

Avevamo iniziato a lavoraci nella corsa amministrazione per una sorta di ‘asilo dei nonni’ per fare dei corsi di formazione e laboratori con la fondazione ‘Borea’ che si era messa a disposizione fornendo il locale lavanderia, poi il progetto si è arenato e devo ancora capire il perché - ha commentato l’assessore ai Servizi Sociali, Costanza Pireri - avevamo già pensato di organizzare il prelievo domiciliare degli anziani portandoli poi in struttura. Sono disponibile a verificare insieme a tutti voi e al consigliere Federica Cozza se possono esistere altre forme per riattivare questo percorso virtuoso. Il mio progetto è la creazione di una banca dati di abitanti di Sanremo over 75 che non hanno una rete parentale e creare con il terzo settore una formula di tutoraggio. Mandiamo loro una lettera per informarli del servizio in modo che l’anziano che vive solo non si senta poi così solo. Avevo accantonato il mio progetto pensando che il ‘maggiordomo di quartiere’ ideato dalla Regione potesse ovviare, ma non è così”.

Negli anni abbiamo portato avanti con l’istituto ‘Borea’ il progetto dell’asilo per nonni vincendo il concorso grazie al quale la fondazione, insieme al Comune, poteva stilare un progetto per creare un centro diurno per far lavorare le persone di fasce deboli - ha poi dichiarato il consigliere comunale Federica Cozza - l’idea del centro diurno viene per andare incontro gli anziani autosufficienti che hanno bisogno di uno sfogo e di un impiego contro la noia. Lo scopo della fondazione ‘Borea’ era prendersi cura degli anziani che non hanno bisogno di assistenza sanitaria, ma di uno sfogo”.

Il Comune vuole quindi mettere in piedi una rete in grado di raggiungere gli anziani a casa, lì dove rischiano di essere abbandonati a loro stessi una volta rimasti soli. La commissione odierna ha discusso anche in merito alla proposta di code prioritarie per donne in stato di gravidanza o con bambini con meno di 2 anni e degli adulti con più di 65 anni di età. Anche questa proposta era stata avanzata dal consigliere Cozza.

In merito ha risposto il segretario generale del Comune, Tommaso Lamendola: “È stata data agli uffici l’indicazione di dare le precedenze anche se non è facile da gestire con le norme di distanziamento in vigore. Fino a ora non ci sono state questioni particolari. Ora la voreremo per mettere delle strisce per indicare le categorie che hanno la precedenza. All’anagrafe è stato fatto un bel lavoro per l’accesso dei disabili e dei non vedenti, è stato indicato a chi fa accoglienza anche di dare la precedenza alle donne in gravidanza” ha concluso l’assessore Costanza Pireri.

Pietro Zampedroni

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