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Sanità | 26 novembre 2020, 20:40

Coronavirus, Toti: "Trend positivo in Liguria, migliore rispetto alla media del Paese. Rt allo 0,79"

Il presidente della Giunta ha inoltre dichiarato che dal confronto odierno con il Governo, in vista del prossimo Dpcm, "tutti i governatori hanno definito una mossa inopportuna riaprire le scuole per gli studenti delle medie e superiori"

Coronavirus, Toti: "Trend positivo in Liguria, migliore rispetto alla media del Paese. Rt allo 0,79"

Primo incontro oggi con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, della Salute Roberto Speranza nonchè dei governatori regionali e dei rappresentanti Anci per fare il punto su ciò che avverrà dopo il 3 dicembre ossia la data in cui è previsto il varo di nuovo decreto del Governo in riferimento al contenimento dei contagi da Covid-19. 

"Il nuovo decreto resterà in vigore almeno fino al 6 gennaio". Lo ha annunciato questa sera il governatore Giovanni Toti durante il consueto punto stampa serali sui dati dell'epidemia in Liguria. "Abbiamo anche affrontato la questione scuola e- ha detto Toti- tutti i governatori hanno detto che in questo momento riaprire le attività didattiche per gli alunni delle Superiori e delle Medie appare una mossa inopportuna anche perchè siamo alla vigilia della pausa relativa alle festività natalizie e siamo in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi a scuola e di un trasporto pubblico adeguato. Abbiamo chiesto, invece, di procrastinare la didattica a distanza almeno fino al 7 gennaio anche per non rischiare un nuovo impatto sulle nostre strutture ospedaliere prima delle feste". 

In corso quindi rimane il confronto per il contenuto del prossimo Dpcm e per i 23 parametri che decidono l'inserimento di una regione in una determinata zona.  Sul tema degli impianti sciistici il presidente della Giunta ha dichiarato che "nella consapevolezza che la Svizzera ha già decretato la riapertura mentre con gli altri paesi, Austria e Francia, si sta cercando una linea comune a livello europeo da definire nelle prossime ore. Tutti i governatori del Nord hanno sottolineato che molti impianti sono a cavallo tra più nazioni e quindi c'è il temibile fattore della concorrenza di altri resort appena fuori del Paese. Di questo bisogna tenerne conto così come resta preminente la tutela della salute". 

Sul fronte dei dati dell'epidemia Toti ha dichiarato che "in Liguria le cose vanno meglio della media del paese. L' Rt è allo 0,79 e quindi il quadro è complessivamente buono e ciò inoltre, conferma il trend in discesa di tutti i rilevatori di rischio e il quadro è molto buono. Calano infatti gli ospedalizzati, oggi sono meno 49 e calano le terapie intensive ieri erano 123 oggi sono 114, si registra anche un calo dei decessi; 570 sono i nuovi positivi su 5.705 tamponi molecolari a cui si devono aggiungere i tamponi antigenici effettuati nei nostri drive e walk through. Dati che pongono la Liguria all’avanguardia nella discesa dell’epidemia e ci consentono di ridare spazio a quei reparti che hanno sofferto”.

Il presidente Toti ha ricordato la chiusura oggi del cosiddetto “Fagiolone” destinato ai pazienti Covid e la prossima chiusura, martedì 1 dicembre, della tenda davanti al pronto soccorso del San Martino, accanto alla contestuale ripartenza delle chirurgie e ha comunicato che da sabato prossimo l’Evangelico di Voltri non accoglierà più pazienti Covid, per essere nuovamente riconsegnato al ponente.

Il direttore del dipartimento 'Emergenza-Urgenza' del San Martino, Angelo Grattarola invece ha dichiarato che “i dati che si registrano sono chiari – ha ribadito Gratarola - vi è una tendenza alla riduzione, questo ha portato già a importanti cambiamenti all’interno degli ospedali con una riconversione dei reparti. Ma dipenderà da noi e dai nostri comportamenti per evitare recrudescenze. Se nella prima ondata – ha detto Gratarola – il “Fagiolo” era rimasto aperto 30 giorni, curando 100 persone, durante questa seconda ondata è rimasto aperto 42 giorni e sono passate al suo interno 149 persone. Anche se lo abbiamo chiuso, resta attrezzato e sarà congelato, come la tenda, con la possibilità di una riapertura, se necessaria. La settimana prossima riconvertiremo i reparti chirurgici e consentiremo un potenziamento dell’attività operatoria in vista di una piena ripresa. Per quanto riguarda le terapie intensive non stanno più crescendo, anche se la mortalità resta alta, dipenderà da noi evitare che il pronto soccorso venga ripreso d’assalto”.

Redazione

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