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Cronaca | 24 novembre 2020, 07:11

Coronavirus e organizzazione ospedaliera: il direttore generale della Asl1 Marco Damonte Prioli fa il punto a ‘2 ciapetti con Federico’

"La situazione è sostanzialmente sotto controllo sia come contagi positivi sia come ricoveri in media intensità e in terapia intensiva – ha detto - C’è quindi un cauto ottimismo per l’andamento stabile dei parametri”.

Marco Damonte Prioli

Marco Damonte Prioli

Il direttore generale della Asl1 Imperiese Marco Damonte Prioli è intervenuto a ‘2 ciapetti con Federico – on the road’ per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19 e per parlare dell’organizzazione ospedaliera sul territorio. "La situazione è sostanzialmente sotto controllo sia come contagi positivi sia come ricoveri in media intensità e in terapia intensiva – ha detto - Siamo ampiamente al di sotto dei posti letto disponibili. Continuiamo a monitorare la situazione per adeguare la risposta della Asl all’andamento della pandemia e adeguando il servizio anche alle patologie no Covid. Riusciamo inoltre a dare un seguito costante all’assistenza domiciliare, per le persone che non necessitano ricovero ospedaliero, anche con l’acquisto di mille saturimetri, in modo da far avere questi preziosi strumenti ai cittadini che potranno quindi avere una maggiore interazione con i medici che li seguono. Stiamo continuando ad assumere, proprio ieri è stato comunicato l’arrivo di ulteriori 4 medici per fare le indagini epidemiologiche. C’è quindi un cauto ottimismo per l’andamento stabile dei parametri”.

Il direttore generale della Asl1 ha poi illustrato l’attuale organizzazione degli ospedali: Sanremo destinato al Covid “abbiamo però riaperto anche un reparto no Covid”, Imperiacon tutte le specialità che stanno agendo sulle varie patologie, ma c’è anche un’area che consente di fare filtro per i pazienti poi destinati a Sanremo” e Bordigheradove si trovano oncologia e ortopedia”.

Non è mancata anche una risposta alle interviste ai sindacati, andate in onda nella puntata di ‘2 ciapetti con Federico’ di sabato scorso, in merito alle carenze di organico e alla comunicazione definita “irricevibile” sui 18 nuovi posti letto stabiliti all’ospedale Borea di Sanremo. “Noi quotidianamente alle ore 14 riuniamo l’unità di crisi aziendale – ha detto Marco Damonte Prioli – Martedì scorso ci siamo resi conto di un accesso consistente al Pronto Soccorso di Imperia e non volevamo rischiare di avere persone sulle barelle. Abbiamo quindi dovuto prendere una decisione in tempi strettissimi anticipandola. Mi scuso per la non tempestiva comunicazione alle organizzazioni sindacali, ma il nostro modo di lavorare è questo e non vi rinuncerò perché abbiamo l’unico obiettivo di dare il miglior servizio ai cittadini. Con i sindacati si lavora quotidianamente, nei rispettivi ruoli, e credo che si debba continuare ad avere questo rapporto per crescere tutti e crescere insieme”. Per quel che riguarda le carenze di organico sono in arrivo 20-25 nuovi infermieri, altri OSS, e si sta lavorando anche sul fronte dei medici. Qualche criticità si è registrata in ostetricia per la quale si interverrà presto.

Altro tema trattato è stato quello dei ritardi di esami nei reparti no Covid il cui lavoro è stato rallentato dall’emergenza. Tra questi per esempio quello di Gastroenterologia, un reparto strategico perché si effettuano esami per scoprire eventuali patologie. “Tutte le prestazioni urgenti, con un sospetto diagnostico preciso, sono assicurate e non sono mai state interrotte – ha dichiarato Marco Damonte Prioli – Per le altre prestazioni, su alcune specialità di sono rallentamenti ma comunque le attività non sono mai state sospese. I rallentamenti devono essere gestiti in maniera efficace dal medico curante. Se ci si rende conto di un sospetto di gravità, l’esame infatti poi viene svolto. Che ci siano alcuni rallentamenti è dovuto anche dal tempo aumentato del 20%-30% per esempio per le sanificazioni necessarie tra un paziente e l’altro. Stiamo già naturalmente pensando al recupero che attueremo a fine ondata pandemica appena i numeri scenderanno”.

Un passaggio anche sulle strutture esterne che potrebbero alleggerire gli ospedali come posti letto. “Per quanto riguarda il soggiorno militare di Sanremo, destinato a cittadini autosufficienti che non possono avere un isolamento a domicilio, sono in contatto con protezione civile con cui ci sentiremo in settimana per capirne la fattibilità – ha precisato - Per le persone non autosufficienti è partita la RSA di Nava con i primi 7 pazienti sui 49 posti letto presenti”.

Infine un ringraziamento a tutto il personale della Asl1 impegnato nell’emergenza Covid-19.

Guarda l'intervista:

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Federico Marchi


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