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Economia | 23 novembre 2020, 07:11

Coronavirus, circa 40 aziende in cassa integrazione secondo i dati di Confindustria, Della Pietra: "90% sono hotel" (video)

Rispetto alle 160-170 casse integrazioni di marzo, aprile e maggio, oggi sono circa quaranta le imprese che hanno richiesto gli aiuti a sostegno delle imprese. In crescita il settore edilizio

Il direttore di Confindustria Imperia Paolo Della Pietra

Il direttore di Confindustria Imperia Paolo Della Pietra

Sono circa quaranta le casse integrazioni avviate in questa seconda ondata da Confindustria della provincia di Imperia. Il settore più colpito, come ci spiega il direttore dell'associazione degli imprenditori Paolo Della Pietra, è quello turistico ricettivo. Sono molti infatti gli hotel, anche tra i più prestigiosi della provincia, alle prese con i provvedimenti a sostegno delle imprese.

Sicuramente c'è una netta differenziazione rispetto alla prima ondata, perché con un lockdown totale avevamo chiuso pressochè la quasi totalità delle aziende, se non quelle autorizzate tramite un permesso del prefetto. - spiega Della Pietra a Imperia News - A oggi ci troviamo in una situazione completamente diversa, dove hanno dovuto chiudere le proprie attività tutte quelle del settore turistico ricettivo, e questo è anche facilmente desumibile dal numero di casse integrazioni fatte fino a questo momento. Direi che rispetto alle 160-170 fatte nel periodo di marzo, aprile e maggio siamo a oggi a 35-40 e il 90 per cento sono gli hotel che hanno chiuso”.

Gli hotel erano stati i più colpiti già durante la prima ondata. Ancora prima del lockdown le strutture erano state chiuse al pubblico. La ripresa estiva aveva fatto ben sperare, ma l'escalation di provvedimenti non ha dato scampo ai titolari delle strutture.

A fronte di un'estate andata discretamente bene, - continua Della Pietra – a partire dalla chiusura delle frontiere con la Francia, dai problemi con la Svizzera e infine con il riacutizzarsi di una seconda ondata in tutto il continente europeo e negli altri posti da cui arrivano i principali flussi turistici, era abbastanza prevedibile che tutto il comparto turistico avesse una seconda ondata di chiusure e casse integrazioni”.

Tra i settori che risentono meno della crisi, secondo Confindustria, c'è quello edilizio, che, come spiega Della Pietra, può approfittare dell'opportunità del bonus ristrutturazioni.

Il settore sta studiando quali opportunità possono derivare dai bonus fiscali del 110 per cento per le ristrutturazioni. Dico studiando perché a oggi la situazione non è ancora chiarissima. È ovvio che se potesse essere utilizzato in maniera abbastanza ampia, per ristrutturare i condomini e le abitazioni civili, potrebbe dare un impulso notevole a tutto il comparto edilizio dove, ricordiamo, non si parla solamente di imprese edili in senso stretto, ma c'è tutto il comparto della commercializzazione dei prodotti, il produttivo, insomma un pil, una fetta importante nella nostra economia italiana”.

Francesco Li Noce

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