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Attualità | 22 novembre 2020, 07:11

Un tunnel per collegare Triora a La Brigue, il presidente Belgrano "Un'opera di respiro per l'entroterra italiano e francese"

La realizzazione di un traforo all'altezza del ponte dell'amicizia, al bivio tra Realdo e Verdeggia, è diventata di attualità; richiesta dalle istituzioni della valle Argentina e di interesse anche per i 'vicini' francesi.

Il progetto di un tunnel che colleghi Triora con La Brigue incassa anche l'appoggio di Giovanni Belgrano presidente della Comunità del Parco Alpi Liguri e della associazione "A Vastera Üniun de tradisiùn Brigašche". La realizzazione di un traforo all'altezza del ponte dell'amicizia, al bivio tra Realdo e Verdeggia, è diventata di attualità; richiesta dalle istituzioni della valle Argentina e di interesse anche per i 'vicini' francesi. 

"L'idea riprende un progetto di alcune decine di anni fa, già propugnato dal prof. Antonio Lanteri, allora sindaco di Triora e presidente emerito della associazione che rappresento. - afferma Belgrano - Con un tunnel di 3 km, a circa 1000 m di quota, si potrebbe mettere agevolmente in comunicazione il bacino dell’Argentina con quello Levenza-Roya".

Ne avevamo parlato a margine dell'emergenza alluvione  con il sindaco del paese delle streghe, Massimo Di Fazio (LINK), il primo a riproporre il progetto. I danni lasciati dal passaggio della tempesta Alex, sul territorio di confine, a poco più di due mesi di distanza, sono ancora ben visibili. Il tunnel del Tenda è inservibile e così rimarrà per ancora molto tempo. Le principali vie di collegamento tradizionali sono venute meno, tanto che i soccorsi francesi hanno dovuto chiedere alle autorità italiane di transitare anche dalle nostre strade di montagna, per raggiungere alcuni dei borghi transalpini isolati  

"Resto pienamente convinto della necessità di realizzare al più presto questo traforo, rimasta l’unica via stradale per La Brigue, isolata e bisognosa di aiuti ormai da 45 giorni. - rimarca Belgrano - Sarà mia cura riproporre il progetto all’interno del Consiglio del Parco Alpi Liguri, appena verrà insediato, al direttore Federico Marenco e a Regione Liguria". 

"Sono molte le problematiche che un'opera del genere rischia di innescare: la viabilità globale e il traffico sulla vallata, così come l'inquinamento potenziale. Tutti aspetti che andranno attentamente valutati ma l’apertura di un collegamento moderno all'interno e con l'esterno della Terra Brigasca è importantissimo. - prosegue il presidente della Comunità del Parco Alpi Liguri - La connessione  di due bacini, Argentina e Levenza-Roya, un comprensorio che tocca Monesi, Briga Alta, la valle Arroscia e Ormea non è solo un processo di colonizzazione ma di respiro per il nostro entroterra italiano e francese, condannato al suo cronico abbandono economico e logistico, nonostante le potenzialità che tutti  noi  conosciamo".

"Il tunnel è già  parzialmente realizzato se si sfruttassero le  vecchie cave di ardesia. - dice Belgrano - Con la sua attuazione quest'opera non darebbe soltanto una strada ma offrirebbe una apertura clamorosa a diversi filoni: commerciale, turistico/escursionistico, particolarmente attinente alle finalità del Parco Alpi Liguri, culturale e politico, ristabilendo una solida comunicazione tra i brigaschi, ancora separati, ma profondamente  uniti da lingua e tradizioni". 

"Trattandosi di un collegamento tra due stati il tunnel riveste un preciso interesse regionale, nazionale ed europeo, con un diritto d'accesso a relativi finanziamenti. Per tutte queste ragioni ritengo che non ci sia più tempo da aspettare  e si inizi a parlare concretamente della realizzazione di quest’opera insieme ad un idoneo adeguamento di tutto il tracciato stradale della vallata" - conclude il presidente della Comunità Parco Alpi Liguri, Belgrano.

Stefano Michero

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