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Sanità | 19 novembre 2020, 20:22

Coronavirus, Toti: "Liguria assolutamente non da zona rossa, ma riteniamo serio e prudente rimanere ancora in zona arancione"

Il governatore fa il punto all'esito del vertice con il Governo durante il quale "è stato chiesto un maggior coinvolgimento delle regioni e che siano valutati i dati attuali. In Liguria RT allo 0,9 e indicatori valutati positivamente"

Coronavirus, Toti: "Liguria assolutamente non da zona rossa, ma riteniamo serio e prudente rimanere ancora in zona arancione"

"Non si è parlato di singole regioni, per la Liguria noi valutiamo un ritorno in zona gialla e non assolutamente uno spostamento in zona rossa. Riteniamo serio e prudente far rimanere la regione ancora per qualche giorno in zona arancione, riteniamo sia la scelta più corretta, nell’attesa che l’RT cali ancora”. Lo ha detto questa sera il governatore Giovanni Toti, durante la consueta conferenza stampa sui dati covid-in Liguria, all’esito della riunione intercorsa con il Governo.

Una riunione questa definita dal presidente della Giunta “proficua” in cui è stato richiesto maggiore coinvolgimento delle regioni e una particolare “attenzione sui dati attuali- oltre che ai famosi report che servono per decretare le fasce delle regioni poiché è opportuno prendere decisioni coerenti con l’attuale realtà e percezione dei territori”. All’esito del vertice infatti, vi sarà un tavolo tecnico con il Ministero della Salute, l’istituto superiore di sanità, il comitato tecnico scientifico dell’Esecutivo che insieme ai tecnici delle varie ragioni dovranno rianalizzare i parametri delle varie zone, con un’analisi più rapida dei dati: “dei dati attuali"- ci tiene a precisare Toti”.

E proprio sui dati attuali dell’andamento dell’epidemia da coronavirus in Liguria che il governatore ci tiene a compiere alcune precisazioni. “Secondo l’ultimo report, che va dal 9 al 15 novembre gli indicatori  di qualità sono stati giudicati tutti positivamente e vi è un’ incidenza minore in Liguria. La proporzione tamponi positivi è al 17%, dato che, però ieri era 12, quindi siamo in diminuzione rispetto al periodo considerato dal report. RT è sotto l’un per cento, per la precisione allo 0,9, le risorse impiegate sono state giudicate sufficienti. Resta la pressione sostenuta sugli ospedali, chiosa Toti, sulla quale le nostre misure vogliono incidere”.

Sempre durante la riunione con il Governo, le regioni hanno chiesto che vi sia "il riconoscimento dei tamponi antigenici rapidi come strumento di diagnostica al pari di quelli molecolari tradizionali. Ci auguriamo che il Governo già nelle prossime ore- sottolinea Toti- possa varare un provvedimento che ci consenta un uso migliore di questo strumento che già utilizziamo in modo molto diffuso”.

Sull'incidenza dell'epidemia nella nostra regione il governatore ha dichiarato che “i dati dei nuovi positivi oggi confermano la tendenza di rallentamento della diffusione del virus ormai diffusa in Liguria da alcuni giorni a questa parte. La tendenza è confermata ampiamente anche dal monitoraggio dei letti occupati, che calano di 51 unità, mentre sono stabili le terapie intensive. Ancora elevato il numero dei decessi, un dato purtroppo atteso, che ancora una volta riguarda in grande maggioranze persone appartenenti alle fasce più fragili della popolazione”. 

Per quanto riguarda poi, i posti letto extra ospedalieri riservati al Covid, dal lato delle strutture gestite dalla Protezione civile, sono 80 i posti occupati (51 alla Riviera di Savona, 10 al Best western di Genova, 13 al Luna blu della Spezia, 6 all’ex ospedale Falcomatá della Spezia, in trasferimento lunedì prossimo presso la struttura I gabbiani della Spezia) e 178 quelli ancora liberi (49 alla Riviera di Savona, 90 al Best western di Genova, 9 al Luna blu della Spezia e 30 ai Gabbiani sempre alla Spezia); dal lato delle strutture coordinate da Alisa sono occupati 268 posti dei 290 totali nelle 8 residenze ( Villa Immacolata di Genova, occupati 21 posti su 22 totali; Villa Coronata di Genova, occupati 15 posti su 15 totali; Villa Dorotea di Genova, occupati 68 posti su 75 totali; Cenacolo di Genova, occupati 21 posti su 24 totali; Danilo Ravera di Genova, occupati 69 posti su 69 totali; Valpolcevera di Genova, occupati 19 posti su 23 totali; RSA Noceti di Savona, occupati 36 posti su 40 totali; Casa del Clero Sacro Cuore di Albenga, occupati 19 posti su 22 totali).

Redazione

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