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Attualità | 18 novembre 2020, 16:16

Ventimiglia: l’arte e la storia non si fermano, via ai lavori per la demolizione delle ex cabine Enel sul piazzale del teatro romano (Foto e Video)

La demolizione è porzione di un progetto più esteso che intende valorizzare l’intera area urbana a cominciare dal completamento della pista ciclabile

Le immagini della firma davanti alle ex cabine Enel

Le immagini della firma davanti alle ex cabine Enel

Si parte con i lavori di demolizione delle ex cabine Enel, elemento ormai ‘vintage’ presente sul piazzale attiguo al teatro romano dell’antica città di Albintimilium, edificato tra il II e il III secolo nella parte a Levante della città. Sul luogo, a suggellare l’intervento, il sindaco Gaetano Scullino e il direttore dell’area archeologica di Nervia, Valentina Fiore.

I lavori diretti dalla Provincia di Imperia che raffigura in senso più ampio il connubio di intenti tra le diverse istituzioni (Direzione Regionale Musei Liguria, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, dall’Agenzia del Demanio e il Comune di Ventimiglia) si pongono come ultimo step di un percorso ormai decennale, iniziato col finanziamento di Arcus Spa (oggi Ales Spa), volto al riattamento del teatro fruibile alla collettività ormai dal 2018. 

La demolizione è porzione di un progetto più esteso che intende valorizzare l’intera area urbana a cominciare dal completamento della pista ciclabile che vede la fine dalla sua corsa a qualche centinaio di metri dal sito e il nuovo via libera agli scavi nel piazzale, attualmente occupato dunque, che potrebbe celare e riportare alla luce importanti edifici pubblici della vita romana. I primi lavori potrebbero riguardare anche la rimozione dell'amianto che si pensa possa essere stato utilizzato per la costruzione delle cabine.

Le dichiarazioni del direttore dell'area archeologica di Nervia, Valentina Fiore

Il commento del sindaco Gaetano Scullino

Iniziativa segnale importante come un grido che riecheggia nei secoli e sostiene che l’arte non si ferma. Tutti i professionisti del settore si impegnano costantemente per tutelare quei beni di cui sono fieramente custodi, nonostante le chiusure, nonostante l’emergenza sanitaria, nonostante il tempo e i nostri tempi.

Diego Lombardi

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