/ Attualità

Attualità | 11 novembre 2020, 12:31

Sanremo: primo giorno in 'arancione' e via all'asporto nei bar, intanto confermato l'arrivo dei 'ristori' dal Governo (Foto e Video)

Pareri discordanti tra i baristi anche se la maggiorparte si accontenta dell'apertura in questo modo. Timore per il lockdown ma anche soddisfazione per l'arrivo dei 'ristori'. Tanti bar chiusi in periferia.

Sanremo: primo giorno in 'arancione' e via all'asporto nei bar, intanto confermato l'arrivo dei 'ristori' dal Governo (Foto e Video)

Primo giorno di Liguria in ‘arancione’ e ancora tanta gente in giro per Sanremo, dove i bar hanno iniziato a lavorare con il sistema ‘da asporto’ e del ‘take away’. Molti bar, soprattutto quelli della periferia, hanno preferito tenere chiuso mentre in centro i locali si sono attrezzati come alla riapertura post lock down e hanno allestito mini banchi all’esterno, per poter servire caffè e altro ai clienti.

Un sistema che, comunque, è abbastanza apprezzato dai commercianti che, seppur con un livello di lavoro più basso del solito, cercano di guardare positivamente al futuro, come confermatoci da Anna Lupico di ‘Lab Gourmet’ in via Mameli: “Non sta andando così male, visto che ci sono molte attività aperte e la gente gira. Non ha voglia di stare in casa e si accontenta anche di stare in piedi, con una ottica verso l’asporto più del primo lockdown. Siamo ora in una piazza magnifica dopo tanta sofferenza e cerchiamo di sfruttarla al meglio, lavorando all’esterno, grazie alle belle giornate. Ora speriamo, nonostante il paventato lockdown, di poter lavorare a dicembre, magari con le regioni aperte”.

Maurizio Merico, titolare del bar Melody è un pochino più pessimista: “Gira voce di un nuovo lockdown da domenica e, quindi, mi chiedo a cosa sia servito andare in ‘arancione’ per poi fermarci totalmente. Non sta andando benissimo ma ci dobbiamo accontentare. Speriamo di poter lavorare a dicembre, anche se non sarà un buon Natale, visto che le persone hanno timore, non hanno soldi e ristori non sembrano arrivare. C’è un indotto che non sta funzionando e la gente si sta impoverendo sempre più, con molti negozi che stanno chiudendo, visto che in giro c’è poca gente”.

Per quanto riguarda i ‘ristori’, sembra che invece (come anticipato ieri dal nostro giornale) ne siano già arrivati molti ai commercianti della nostra città. Tanti, infatti, di quelli che abbiamo ascoltato questa mattina, hanno evidenziato come sui conti correnti siano arrivati i bonifici con le prime somme che danno una boccata d’ossigeno alle attività, ovviamente preoccupate per il futuro. Intanto, almeno per questa settimana, il caffè si prende ‘da asporto’ mentre da stasera si continua (per i ristoranti) a lavorare con il ‘delivery’.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium