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Attualità | 30 ottobre 2020, 08:50

Ventimiglia: sono partiti questa mattina i lavori per la rimozione delle macerie alla foce del Roya (Foto)

Poi partirà il progetto per la sua ricostruzione, che dovrà essere preparato secondo le nuove normative con la passerella che dovrà essere più alta rispetto al letto del fiume e con una serie di accorgimenti che possano evitare la tragedia della notte tra il 2 e 3 ottobre, in caso di piena del Roya.

Ventimiglia: sono partiti questa mattina i lavori per la rimozione delle macerie alla foce del Roya (Foto)

Sono iniziati questa mattina i lavori di somma urgenza sul Roya, a seguito dell’alluvione del 2 e 3 ottobre scorsi, che ha provocato una serie di danni, oltre all’interruzione di alcuni sottoservizi.

Le ditte incaricate dal Comune, per un totale di circa 120mila euro hanno iniziato a rimuovere le macerie della passerella caduta, verrà poi abbassato il livello del fiume e sarà rifatta la tubazione della fogna, crollata sotto la passerella ‘Squarciafichi’. L’intervento servirà ad evitare che circa 6.000 persone scarichino nel fiume con una tubazione a ‘U’ sul lungo argine fino al ponte ‘Doria’ e poi sull’argine sinistro per ricollegarsi a quella predicente.

L’affidamento è stato fatto in ‘somma urgenza’ direttamente dagli uffici comunali alle aziende: ‘Carminati Spa’, ‘De Villa’, ‘Tesorini’, ‘Rivara’ e alla ‘Sea’. Dopo la rimozione delle macerie finite nel fiume e il rifacimento della tubazione sarà anche demolito il troncone della passerella rimasta in piedi, visto che è pericolante.

Poi partirà il progetto per la sua ricostruzione, che dovrà essere preparato secondo le nuove normative con la passerella che dovrà essere più alta rispetto al letto del fiume e con una serie di accorgimenti che possano evitare la tragedia della notte tra il 2 e 3 ottobre, in caso di piena del Roya.

Prosegue, intanto, anche la sistemazione delle ultime cantine e magazzini allagati dalla piena del Roya per una città che sta, pian piano tornando alla normalità ma che, purtroppo, da oggi dovrà far conto anche con il lock down francese e, quindi, senza quell’apporto economico che arriva da oltre frontiera, fondamentale per il sostentamento delle aziende.

Carlo Alessi

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