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Politica | 26 ottobre 2020, 20:50

Liguria Popolare dopo il Dpcm di ieri: "Attenzione a chiudere interi pezzi produttivi del paese. Pagano i soliti e la protesta cresce"

"Se si adottano delle misure devono essere pronte delle proposte di supporto alle attività. 'Adesso' oppure per tante attività sarà troppo tardi".

Liguria Popolare dopo il Dpcm di ieri: "Attenzione a chiudere interi pezzi produttivi del paese. Pagano i soliti e la protesta cresce"

"Dallo sviluppo della pandemia, diversa da quanto affrontato in primavera, assistiamo ad un moltiplicarsi di scelte e opinioni a livello governativo che alimentano solo confusione".

Liguria Popolare esprime così la propria preoccupazione per la situazione attuale. "A pagare sempre i soliti - prosegue - coloro che operano nel settore del cosiddetto 'superfluo'. Ristoratori, proprietari e lavoratori di bar e locali, imprenditori e imprese che operano nel settore sportivo (piscine e palestre). Settori già duramente colpiti dal primo lock down, che hanno investito per mettersi in regola, che hanno sopperito alla cassa integrazione non versata in modo regolare dal Governo, che oggi rientrano nel settore del Superfluo e quindi subiscono ulteriori chiusure senza avere sul tavolo certezze sugli aiuti concreti da parte di questo Governo che perde giorno dopo giorno la credibilità delle sue azioni". 

"La pandemia sta crescendo - termina Liguria Popolare - e abbiamo tutti la coscienza di proteggere le fasce deboli e la salute in generale. Ma dobbiamo farlo nel rispetto della protezione economica. Se si adottano delle misure devono essere pronte delle proposte di supporto alle attività. 'Adesso' oppure per tante attività sarà troppo tardi. Esprimiamo la nostra vicinanza a tutte quelle categorie che devono affrontare nuovamente delle chiusure e momenti complicati che creano inevitabili incertezze per il futuro". 

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