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Cronaca | 26 ottobre 2020, 20:03

Pronto soccorso liguri in piena emergenza: la Guardia di Finanza nella sede di Alisa

Gli inquirenti al lavoro per capire se, in previsione dell'ondata autunnale di contagi, l'agenzia per la sanità abbia predisposto piani adeguati in tempi "di tregua"

Pronto soccorso liguri in piena emergenza: la Guardia di Finanza nella sede di Alisa

Cosa si sia fatto in questi mesi di diminuzione della curva del contagio per prepararsi ad una nuova e sempre temuta seconda ondata in autunno è domanda circolata nella mente di tutti, pure nelle teste degli uomini della Guardia di Finanza ligure.

Con un blitz nel pomeriggio di oggi, 26 ottobre, le Fiamma Gialle hanno infatti bussato alle porte della sede di Alisa per acquisire i provvedimenti e i verbali delle riunioni tenutesi nel periodo "di tregua" circa l'emergenza Covid.

Dopo la costante e sempre più crescente pressione alla quale vengono sottoposti negli ultimi giorni i pronto soccorso della nostra regione, in particolar modo nel genovese, gli uomini coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Pinto vogliono far chiarezza su quanto è stato (o non è stato) predisposto in vista di questa nuova e preannunciata da parte di diversi uomini di scienza e medicina ondata di contagio.

Secondo i magistrati l'aumento del flusso nelle strutture di emergenza era già notevole da settembre. Una circostanza che avrebbe destato alcune perplessità negli inquirenti, che ora vogliono capire se l'Agenzia ligure per la Sanità si sia mossa con le necessarie tempistiche e con misure utili predisponendo piani adeguati.

Redazione

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