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Sport | 26 ottobre 2020, 22:12

Il sanremese Davide Dall'Ava vince in veneto e balza al comando del campionato italiano 'Major' di Enduro

233 piloti al via in una gara davvero tecnica e impegnativa, due prove speciali di alto livello da ripetersi tre volte per un totale di sei prove speciali e ben 150 km di gara.

Il sanremese Davide Dall'Ava vince in veneto e balza al comando del campionato italiano 'Major' di Enduro

Si è svolta ieri, sull’Altopiano dei sette comuni nella meravigliosa cittadina di Enego (Vicenza) la seconda prova del Campionato Italiano Major 2020 di enduro.

233 piloti al via in una gara davvero tecnica e impegnativa, due prove speciali di alto livello da ripetersi tre volte per un totale di sei prove speciali e ben 150 km di gara. Il fettucciato, sull’altopiano di Marcesina a 1350 m di altitudine e disegnato su vari livelli e caratterizzato da un fondo di prato e sassi, per molti si è rivelato particolarmente difficile. La prova in linea invece si sviluppava interamente in un sottobosco di abeti una prova davvero tecnica con un fondo di radici e sassi resi ancora più insidiosi dalla pioggia copiosa caduta nei giorni precedenti.

Come da pronostico ci si aspettava una lotta accesissima nella 450 Expert dove il sanremese Davide Dall’Ava (Team DRT Powersports Tnt Corse) su Ktm, al secondo posto provvisorio in campionato, partiva con l’intento di riprendersi la leadership in campionato persa la gara precedente per una manciata di secondi a causa del meteo a scapito del marchigiano Brisigotti su TM.

La giornata parte subito bene Davide e vince le prime tre prove speciali ma Luca Politanò, anch’egli su Ktm amico e rivale storico, lo bracca a pochi secondi. Nella quarta prova speciale i due sono praticamente uno la fotocopia dell’altro. Politanò vince la prova in 6:31.33 e il portacolori del Moto Club Enduro Sanremo esce in 6:32:40. All’inizio dell’ultimo giro la gara viene fermata per la caduta di un altro pilota, per permettere ai soccorsi di agire quindi il direttore di gara decide di fare un riordino di 30 minuti dove i piloti restano fermi al parco assistenza. La tensione è palpabile.

Quando si riparte (un po’ a freddo per l’attesa), la penultima prova speciale è di Politanò che passa al comando per soli due secondi su Dall’Ava che per aggiudicarsi la gara deve tirare fuori gli artigli perché c’è un probabile titolo italiano in palio. In questa stagione mutilata dalle gare a causa del Covid-19 si è passati ad un campionato ridotto a sole tre gare (l’ultima dovrebbe essere in programma il 22 novembre a Rapolano Terme) ma un comunicato della Federazione Motociclistica Italiana ha spiegato che il vincitore del titolo 2020 sarebbe stato decretato anche con una sola gara, pertanto per un campionato così incerto bisogna cercare di guadagnare la vetta della classifica.

Tornando alla gara i piloti arrivano stanchi all’ultima linea di giornata, qui ci si gioca tutto, Politanò determinato a mantenere la prima posizione Dall’Ava deciso a vincere pur rischiando di buttare via tutto. L’ultima prova è un’agonia per gli uomini dei team che a fine prova aspettano i piloti in uscita scrutando il tabellone dei tempi.

Luca Politanò arriva fortissimo con il suo tempo di 6:34:39, Dall’Ava lo si sente arrivare e il cronometro stampa un 6:28:94. Il patron del team TNT Corse, Giulio Borghi, e il meccanico Luca esplodono in un urlo liberatorio con Davide che capisce di avercela fatta. Abbraccia Politanò e, per 3 secondi e 63 dopo sette ore di gara, è il vincitore di giornata e balza al comando della classe Expert 450.

“Sono estremamente felice di questo risultato - dice Dall’Ava – e in questo weekend ero partito con l’obiettivo di vincere per riprendermi la leadership di campionato. Ma venerdì, quando per la prima volta ho visto a piedi le due prove speciali, ho capito che non sarebbe stata una passeggiata benché il fondo si addice molto al mio stile di guida. Su quelle radici bagnate commettere un errore come una banale scivolata poteva compromettere tutto, voglio ringraziare tutto il team e tutti i miei sponsor”.

È stata una grande giornata per i colori del Drt Powersports perché anche il bresciano Alessandro Rizza portacolori del team ligure oggi si è imposto nella classe Master 250 2 tempi prendendosi la leadership di campionato, un sogno che insegue da molto tempo e che cercherà di non farsi scappare.  Ora bisogna vedere cosa verrà deciso per lo svolgimento delle prossime gare, ma essere al primo posto in classifica è sicuramente un ottimo risultato.

Redazione

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