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Al Direttore | 26 ottobre 2020, 08:01

Nuovo Dpcm e chiusura attività: il gruppo 'Alziamo i toni' annuncia una azione di protesta collettiva

"Il diritto alla salute è importante e bisogna essere attenti a ‘combattere’ il virus con tutti i dispositivi previsti dalla legge. Ma agendo così Governo ‘affama’ i cittadini".

Nuovo Dpcm e chiusura attività: il gruppo 'Alziamo i toni' annuncia una azione di protesta collettiva

“Questo provvedimento è un colpo mortale per la nostra economia. Limitare la ristorazione è assurdo. ‘Affondare’ le palestre, le piscine e tutte quelle attività definite più volte ‘non essenziali’ dal Governo, è inutile. Non si può chiedere sacrifici senza dare aiuti immediati”.

Interviene in questo modo il gruppo ‘Alziamo i toni’, che prosegue: “Siamo dalla parte di tutte quelle categorie che sono costrette a sospendere le proprie attività ritenute superflue da Conte: parrucchieri, barbieri, centri benessere, ristoranti, bar, scuole di ballo, sport vari, palestre, centri pilates, turismo, spettacolo. Tutte persone, perché dietro a ciascuna attività ci sono delle persone, delle famiglie che non riusciranno a dare da mangiare ai propri figli a causa della incompetenza di questo Governo, sordo nei confronti delle regioni che hanno cercato un dialogo costruttivo. Il diritto alla salute è importante e bisogna essere attenti a ‘combattere’ il virus con tutti i dispositivi previsti dalla legge. Ma agendo così Governo ‘affama’ i cittadini. Servono aiuti concreti ed immediati. Come sempre la gestione è superficiale e non organizzata. Dal Governo ‘gridano’ che sarebbero già pronti i contributi per aiutare le categorie che verranno colpite: molto bene, prendiamo atto di questo ed attendiamo sui vari conti correnti le somme dal 27 ottobre: perché non dimentichiamo che, con questo Dpcm, il Governo continua a ‘dimenticare’ anche le categorie deboli, gli invalidi... le famiglie con figli invalidi, penso a chi ha figli autistici, per esempio”.

“Stiamo lavorando ad una azione collettiva – termina il gruppo - contro l'esecutivo nazionale, alla presentazione di emendamenti ed a manifestazioni in forma ‘statica’, secondo le normative, per essere concretamente vicino ai dimenticati”.

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