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Cronaca | 20 ottobre 2020, 20:01

Coronavirus: ordinanza di Regione Liguria, didattica a distanza a rotazione nelle scuole, stop ad assembramenti e manifestazioni

Il governatore ha spiegato che si tratta di un'ordinanza concordata con il ministro della salute Roberto Speranza e in accordo con Regione Piemonte.

Coronavirus: ordinanza di Regione Liguria, didattica a distanza a rotazione nelle scuole, stop ad assembramenti e manifestazioni

Didattica a distanza per il 50% degli studenti nelle scuole superiori, divieto di assembramento e stop alle manifestazioni in tutta la Liguria. Questi i nuovi provvedimenti che saranno adottati con l'imminente ordinanza di Regione Liguria.

I temi del documento sono stati introdotti dal presidente Giovanni Toti nel tradizionale punto stampa odierno. Il governatore ha spiegato che si tratta di un'ordinanza concordata con il ministro della salute Roberto Speranza e in accordo con Regione Piemonte. 

"Un'ordinanza che riguarda alcuni aspetti della nostra vita e speriamo serva a ridurre la penetrazione  e la corsa incidente del virus" - ha spiegato Toti

SCUOLA - Da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre, per le sole scuole secondarie di secondo grado, verrà chiesto di intensificare la didattica a distanza. 50% sul totale degli alunni dell'Istituto, non frequenteranno in presenza. Questa modalità interesserà tutti gli anni del percorso di studi, a eccezione del primo anno. "A rotazione, come riterranno le direzioni didattiche, nell'esercizio dell'autonomia della scuola.  - sottolinea il Presidente di Regione Liguria - Chiediamo che non più degli studenti appartenenti alle seconde, terze, quarte e quinte superiori vadano contemporaneamente a scuola ma ruotino tra didattica  a distanza e didattica in presenza in aula. Questo evidentemente comporta anche minor  aggravio sui mezzi pubblici che misureremo nella giornata di lunedì. Al fine anche di consentire una riduzione di quei mezzi che speriamo di portare sotto l'80% in questo modo e consente anche un minor affollamento in ingresso e in uscita, nelle scuole". 

Stop all'insegnamento di educazione fisica a meno che non sia eseguita in forma individuale. "Abbiamo chiesto di ridurre anche quei tipi di attività e insegnamento ritenuti più pericolosi. Penso alle lezioni di musica, di ginnastica e occasioni di laboratorio promiscuo dove gli spazi non possano essere garantiti e dove sia obbligatorio uno spostamento per raggiungere specifiche aule" - ha aggiunto Toti. 

DIVIETO TOTALE DI ASSEMBRAMENTO E MANIFESTAZIONI - la misura sarà attiva in tutta la regione. Una specifica in particolare sulle manifestazioni che ad oggi era attiva solo su alcune zone di Genova. "Si potrà uscire di casa, andare al ristorante, al bar, fare i vostri acquisti ma sarà vietato stazionare, assembrarsi, fermarsi all'aperto in gruppi di più di una persona perchè questo è evidentemente può comportare situazioni di reale rischio. Vogliamo che ci sia da parte di tutti i cittadini il massimo rigore, la massima attenzione per i loro comportamenti" - afferma Giovanni Toti.

SALE GIOCHI E SALE BINGO - Le attività saranno consentite solo dalle ore 5 alle ore 18. 

CENTRI CULTURALI E SOCIALI, CIRCOLI LUDICO RICREATIVI - Queste attività verranno chiuse, a eccezione dei servizi bar e ristorazione a esse collegati, consentiti dalle 5 alle 24 nel rispetto delle Linee Guida nazionali anticovid. 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE TOTI - "Abbiamo il disperato bisogno dell'aiuto di tutti voi per impedire di bloccare nuovamente tutti gli interventi della sanità per convertirla a un'area di salvataggio Covid, quindi per consentire che vadano avanti tutte le attività mediche. Non quelle di urgenza che sono sempre state garantite. - analizza il presidente Toti - Per fare questo bisogna ridurre il numero di ospedalizzati. Vi chiedo di essere molto attenti senza  se possibile rinunciare alle vostre abitudini di vita ai vostri acquisti, alla vostra socialità , seppure  limitata a numero ristretto di persone perchè questo aiuta la nostra economia ma facendolo in modo da non diventare i prossimi contagiati covid. Questo comporta per voi evidentemente un problema ma anche per la nostra sanità e di coloro che ne hanno bisogno al di fuori del Covid. Potrebbe diventare un problema alla lunga per tutti noi se dovessimo prendere misure più severe".

QUADRO EPIDEMIOLOGICO - Filippo Ansaldi responsabile prevenzione di Alisa ha chiosato: "Le decisioni prese stasera sono na risposta a un cambiamento del quadro epidemiologico. Abbiamo osservato, ormai da qualche giorno, la perdita della linearità. Abbiamo un aumento dei casi, un aumento della pressione sulle strutture di media intensità che non è più progressivo ma che sta iniziando ad avere aspetto esponenziale. In regione Liguria lo osserviamo in particolare in provincia di Genova  ma anche nelle province di Imperia, Savona e La Spezia abbiamo osservato un superamento della soglia di attenzione. Tutte le misure  definite vanno nella direzione di diminuire il numero di contagiati e quindi la fonte principale della pressione sui nostri ospedali".

Stefano Michero

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