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Cronaca | 17 ottobre 2020, 17:35

Ventimiglia, aggrediscono un giovane tunisino con uno sfollagente metallico: la Polizia arresta due francesi per rapina aggravata e lesioni

Il fatto risale alla sera di domenica scorsa ed è stato compiuto nel centro città. Il 23enne è stato violentemente ferito alla testa. Il pestaggio è riconducibile alla relazione che il ragazzo intratteneva con la sorella dei due arrestati

Ventimiglia, aggrediscono un giovane tunisino con uno sfollagente metallico: la Polizia arresta due francesi per rapina aggravata e lesioni

Intervento risolutivo della volante della Polizia di Stato. La sera di domenica scorsa a Ventimiglia, nel centro cittadino, gli agenti, allertati dalla sala operativa per una violenta aggressione in corso, riuscivano a bloccare e disarmare due uomini, uno dei quali armato di uno sfollagente metallico, intenti a colpire un uomo già riverso al suolo.

La vittima, un giovane di nazionalità tunisina, era già stato ferito al capo e aveva il volto insanguinato. L’arresto da parte degli agenti del Commissariato  è scattato nella piena flagranza del reato di rapina aggravata e lesioni personali dolose in concorso.

L’azione dei poliziotti si è poi rivelata provvidenziale per impedire conseguenze ben più gravi all'uomo sottoposto al pestaggio che, successivamente alla visita medica, veniva giudicato guaribile in 14 giorni.

L’uomo, 23 anni, regolare in Italia, residente in provincia di Ragusa, raccontava poi agli Agenti che in precedenza le stesse persone lo avevano anche minacciato con una pistola e rapinato di tutti i suoi averi, un telefono smartphone e 320 euro.

A conferma della sua testimonianza, i poliziotti ritrovavano sul veicolo in uso agli aggressori lo smartphone rubato ed un’arma che verificavano essere una pistola giocattolo, ma priva del prescritto tappo rosso e del tutto simile a quelle autentiche. Una donna rintracciata subito, nelle vicinanze, anch’essa di origine tunisina, ma francese di nazionalità e residente a Tolone, si rivelava essere la sorella dei due aggressori e la partner della vittima. Sottoposta a perquisizione personale e veicolare le sono stati sequestrati una bomboletta spray urticante e  un coltello.

Sono tuttora in corso accertamenti, anche per tramite della Polizia francese, per dirimere le evidenti contraddizioni delle contrapposte versioni fornite agli Agenti dalle parti coinvolte. Dalle prime verifiche tutto risulterebbe riconducibile alla turbolenta relazione sentimentale a distanza, iniziata da circa un anno sui social network e proseguita con incontri concordati nella città di Ventimiglia, dove la donna, proveniente da Tolone, incontrava saltuariamente la vittima, proveniente da Ragusa, in Sicilia.

La Polizia sta verificando la veridicità di alcune dichiarazioni sia della donna che della vittima, entrambi poi querelatisi a vicenda con reciproco scambio di accuse. Secondo la donna, la vittima avrebbe più volte minacciato di rendere pubbliche sulla rete internet alcune immagini erotiche scattate durante gli incontri intimi.

La vittima, invece sostiene che sarebbe stata la sua partner a contrastare duramente la decisione di concludere la relazione sentimentale. Però l'uomo è stato indotto a recarsi a Ventimiglia con la scusa di partecipare ad uno dei consueti e periodici incontri, ma ha trovato ad attenderlo i due fratelli della partner, appositamente arrivati da Tolone, armati di finta pistola e manganello, decisi a punirlo con un brutale pestaggio scongiurato  solo dal rapido intervento dei poliziotti.

Il giorno successivo i Giudici del Tribunale di Imperia hanno convalidato gli arresti e disposto per i due fratelli il divieto di dimora nelle province di Imperia, Cuneo, Savona Torino.

Redazione

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