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Attualità | 16 ottobre 2020, 10:33

Si discute al Governo: possibile nuovo Dpcm con 'coprifuoco' e chiusura totale alle 21 o alle 22

Per Conte chiudere tutto sarebbe troppo dannoso, proprio nel momento in cui l’economia mostra segni di ripresa. Il Premier, infatti, vorrebbe aspettare due o tre settimane per capire gli effetti delle misure attuali, sia della mascherina all’aperto che al limite di sei ospiti a casa.

Si discute al Governo: possibile nuovo Dpcm con 'coprifuoco' e chiusura totale alle 21 o alle 22

Dopo quella del Presidente francese Macron, potrebbe arrivare anche in Italia la decisione del ‘coprifuoco’ notturno per limitare i contagi del Coronavirus. Al momento si tratta solo di ipotesi al vaglio del Governo ma sembra che la serrata totale alle 22 e la didattica a distanza per le scuole, siano due dei provvedimenti più probabili in un nuovo Dpcm previsto per i prossimi giorni.

Il Premier, Giuseppe Conte, ha dichiarato ai media nazionale di non pensare al momento a un nuovo lock down in tutto il paese, chiedendo in un tweet di “Rispettare le nuove disposizioni, seguire le raccomandazioni e fare del bene al nostro Paese”. Per lo stesso Conte chiudere tutto sarebbe troppo dannoso, proprio nel momento in cui l’economia mostra segni di ripresa. Il Premier, infatti, vorrebbe aspettare due o tre settimane per capire gli effetti delle misure attuali, sia della mascherina all’aperto che al limite di sei ospiti a casa.

Conte, al termine di un incontro con il comitato di medici e scienziati, oltre che con i Ministri, ha anche evidenziato che potrebbero essere prese norme simili a quelle adottate in Francia. Non è quindi da escludere che bar, ristoranti e altri esercizi, debbano a breve dover chiudere alle 21 o alle 22 e, ovviamente, sono già previsti rinforzi dei controlli e multe per chi non rispetta le regole.

Sulla scuola, dopo la chiusura della Campania fino al 30 ottobre, si tratta sulla didattica a distanza, dopo il no di giugno da parte delle Regioni per le lezioni via web. Secondo il Ministero della Sanità, che ha analizzato i grafici del virus nelle ultime settimane, la situazione è seria e serve la massima attenzione, con l’indice di contagio Rt che, a Milano è schizzato sopra 2.

Carlo Alessi

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