/ Cronaca

Cronaca | 12 ottobre 2020, 15:25

Molini di Triora: oltre 500 persone e due valli unite per l'ultimo saluto a Marco Lanteri e Maurizio Moraldo (Foto e Video)

I due operai di 42 e 47 anni morti lunedì scorso nel tragico incidente avvenuto sulla strada tra passo Ghimbegna e Vignai, mentre stavano pulendo la carreggiata dopo il maltempo del fine settimana scorso.

Molini di Triora: oltre 500 persone e due valli unite per l'ultimo saluto a Marco Lanteri e Maurizio Moraldo (Foto e Video)

Non è bastato l’intero campo da calcio di Molini di Triora per contenere tutti gli amici e parenti che hanno voluto dare, oggi pomeriggio, l’estremo saluto a Marco Lanteri e Maurizio Moraldo, i due operai di 42 e 47 anni morti lunedì scorso nel tragico incidente avvenuto sulla strada tra passo Ghimbegna e Vignai, mentre stavano pulendo la carreggiata dopo il maltempo del fine settimana scorso.

Il distanziamento sociale per il Covid, infatti, ha tenuto lontano dal campo sportivo tante persone, che hanno seguito le esequie dalla strada sovrastante l’impianto. Al funerale sono presenti le massime autorità civili e militari, tra cui gli Assessori regionali Marco Scajola e Gianni Berrino, il Presidente della Provincia Domenico Abbo, tutti i sindaci della Valle Argentina e Armea: Manuela Sasso (Molini di Triora), Massimo Di Fazio (Triora), Mariano Bianchi (Montalto Carpasio), Matteo Orengo (Badalucco) Mario Conio (Taggia), Francesco Laura (Bajardo) e Maurizio Caviglia (Ceriana).

Con loro anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Guardia di Finanza ma anche molti esponenti della Protezione Civile e della Polizia Provinciale. Presente anche una folta delegazione della Croce Rossa. Oltre 500 persone stanno dando l'ultimo saluto a Marco e Maurizio, con la funzione religiosa officiata dal Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta.

“La morte in qualunque tempo ci sembra sempre ingiusta, in particolare quando strappa vite quando sono nel pieno delle loro energie e tanto indispensabili per la famiglia e l’umana società. La morte è ingiusta lo sente l’uomo dal profondo nel cuore. L’uomo è fatto per la vita ogni volta che incontra il bene e la felicità sente nel cuore una domanda che invoca eternità. L’uomo non può essere condannato a non vederla compiuta”.

E’ iniziata in questo modo l’Omelia del Vescovo Suetta. “Siamo davanti alla bara di due persone giovani – prosegue - buone e che non si risparmiavano nel mettersi al servizio della comunità. Giovani che custodivano nei cuori progetti e aspettative per il futuro. Ci domandiamo perché ma se continuiamo a cercare la risposta nella logica ci condanniamo a rimanere delusi. Dinnanzi al mistero della morte vorremmo chiedere a Dio dacci una spiegazione. Saremo tentati di discutere e contestare. Il Signore accoglie la preghiera anche di chi fa fatica a comprendere e ci consola con la sua parola. La morte non è cadere in un precipizio come accaduto ma cadere nelle mani di Dio. Oggi siete in tanti a confrontarvi con la parola di Dio, l’unica in grado di confortarvi. Accoglietela. Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e nessun tormento le toccherà. La loro vita è stata breve ma non sfiorita e tornerà a risplendere nella casa del padre. Questa testimonianza non toglie nulla ma la vicinanza di tante persone che li ricordano con stima e amicizia vi faccia sentire sempre. Se c’è un pensiero che ognuno può portare con sé, un giorno questo passaggio si compirà anche per noi”. 

“Sappiate che il Signore non vi abbandona al dolore – ha terminato – e vi aiuterà a superarlo nel cammino della vita. Il ricordo diventerà dolce, una compagnia preziosa e un riferimento sicuro che potrete ricercare nella preghiera, nella meditazione e nella più profonda e sincera confidenza del cuore”.

Tanta la commozione al passaggio delle due bare (portate a spalla dai militi della Croce Rossa e dai volontari della Protezione Civile), poi sistemate al centro del campo sportivo per l’orazione funebre. Marco e Maurizio erano particolarmente stimati e conosciuti per il loro lavoro ma anche per il costante impegno per i problemi dell’entroterra. Quest’oggi il Sindaco di Molini, Manuela Sasso, ha proclamato una giornata di lutto e tutto il paese, ma con l’intera vallata, si è fermato per salutarli.

Stefano Michero

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium