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Cronaca | 11 ottobre 2020, 07:31

Giornata di speranza per Limone Piemonte, le rassicurazioni di Borrelli: "Lo Stato c'è" (il videoservizio)

Una lunga mattina per il paese, con la presenza di tanti esponenti della politica nazionale e locale. La volontà bipartisan di tutti è quella di sostenere il territorio. Solo Limone conta 80 milioni di euro di danni

Giornata di speranza per Limone Piemonte, le rassicurazioni di Borrelli: "Lo Stato c'è" (il videoservizio)

C'erano tutti a Limone Piemonte per l'arrivo di Angelo Borrelli, capo del Dipartimento di Protezione Civile e di Roberto Morassut, sottosegretario all'Ambiente. I sindaci della valle Vermenagna, della valle Gesso, senatori e parlamentari della Granda, i vertici delle forze dell'ordine provinciale, i rappresentanti delle istituzioni del territorio.

La richiesta bipartisan è una soltanto: risorse, soldi. Per ripartire e rimettere in piedi un paese in ginocchio, volano per l'economia di tutta la zona. Fondi per Limone, per le piste da sci, senza le quali non può esserci ripartenza, fondi per la ricostruzione delle strade, fondi per il tunnel di Tenda, da ripensare, fondi per la ferrovia internazionale Cuneo-Ventimiglia-Nizza, unico collegamento con la Francia possibile a breve. Di soldi ne servono tanti. Solo per Limone si parla di 80milioni di euro.

Nei prossimi giorni ci sarà la dichiarazione dello stato di emergenza e si avvieranno tutti gli step necessari per gli aiuti economici. La promessa di Borrelli è stata forte e chiara: "Lo Stato c'è". E lo ha ribadito il ministro monregalese Fabiana Dadone, così come il sottosegretario. I tempi sono stretti, se si vuole ripartire con la stagione sciistica. Entro la settimana prossima si faranno i conti e si sottoporranno al Consiglio dei ministri. Borrelli lo ha promesso: "Saremo tempestivi".

Un messaggio netto quello del sindaco Massimo Riberi"Questa terra non si piange addosso. Ma senza aiuti concreti non potrà farcela. La stagione sciistica parte l'8 dicembre. Senza, Limone Piemonte è morta".

80 milioni i danni stimati. Strade, case, impianti. Danni alla cabinovia Bottero, alla seggiovia Cabanaira a quota 1400, distrutta quella di Limonetto, la Pernante. "Queste sono infrastrutture a tutti gli effetti, perché sono impianti di arroccamento in sostituzione delle strade", spiega Riberi.

C'è urgenza, a Limone. Per il Tenda, è necessario rivedere il progetto e nominare un commissario straordinario. Sulla ferrovia piccolo scontro a distanza tra l'assessore regionale ai Trasporti Gabusi e la sempre battagliera sindaca di Roccavione, Germana Avena. "Possiamo aumentare il numero delle corse, ma la ferrovia non può essere la risposta. Serve la convocazione della CIG per capire con i francesi come possiamo agire". La Avena: "La ferrovia è il futuro di questa valle, almeno per i prossimi tre anni".

Servizio di Barbara Simonelli-riprese e montaggio Luca Panichi

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