Nuovi mezzi di soccorso sono stati inaugurati questo pomeriggio nella sede della Croce Bianca di Imperia, al termine di una cerimonia organizzata nella palestra comunale ex G.I.L. a cui hanno partecipato, militi, volontari della pubblica assistenza, ma anche autorità come il vice sindaco Giuseppe Fossati e il consigliere regionale Marco Scajola, che per l'occasione hanno salutato il presidente della Croce Bianca Roberto Trincheri, al suo ultimo mese di mandato, dopo sette anni.
I mezzi donati sono un'ambulanza dedicata alle vittime del covid, il furgone disabili dedicato al dipendente Marco Grossi, scomparso lo scorso anno, un'auto donata dalla famiglia Arisi, una Panda, oltre a un macchinario XT donato dal gruppo giovani. Per l'occasione è stato anche presentato il calendario realizzato durante il lockdown dai bambini con i disegni relativi alla battaglia che i militi della Croce Bianca stavano affrontando con il coronavirus.
“Una bellissima giornata di festa – ha commentato Trincheri - in un momento delicatissimo che stiamo vivendo a livello nazionale con questa emergenza covid. Siamo riusciti a inaugurare quattro mezzi sociali e di farlo mantenendo quello previsto per le misure anticovid. Sono contento che sono pervenute tantissime persone e consorelle da tutta la regione. Un ringraziamento grandissimo va all'amministrazione comunale che ci ha ospitato in questa sala che ci ha permesso, visto il numero elevato di poter rimanere alla distanza congrua di un metro, ringrazio il consigliere Marco Scajola per la presenza, ringrazio ovviamente il nostro caro amico don Antonello che come sempre risponde tutte le volte che lo chiamiamo, il vice sindaco in rappresentanza del sindaco e tutti quelli che hanno partecipato. È un momento veramente importante perché quattro mezzi sono tanti e io questa inaugurazione la sento in modo particolare perché a fine mese finirà il mio mandato da presidente e quindi è la mia ultima uscita in via ufficiale. Per questo sono veramente contento che possiamo finire con una festa di questo tipo”.
LA BENEDIZIONE DEI MEZZI DI DON ANTONELLO DANI