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Attualità | 01 ottobre 2020, 17:03

Ventimiglia: scattata l'ordinanza per l'obbligo della mascherina, al momento non tutti sono obbedienti (Foto e Video)

Abbiamo contato un 60% di passanti che indossavano correttamente il dispositivo. Il Sindaco "La sanità rimane per me al primo posto nella lista delle priorità”.

Ventimiglia: scattata l'ordinanza per l'obbligo della mascherina, al momento non tutti sono obbedienti (Foto e Video)

E’ scattata oggi pomeriggio alle 14 l’ordinanza del Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, che obbliga l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici, al chiuso e all’aperto e che andrà avanti fino alle 24 del 30 novembre.

Una decisione che è anche figlia dell’ordinanza del Ministro Speranza (mai attuata), che prevede il tampone obbligatorio a chi varca il confine italo-francese. Un’ordinanza forse impopolare per il primo cittadino frontaliero ma che ha una sua importanza sul piano sanitario.

Abbiamo fatto un giro per la città tra le 14 e le 15 ed abbiamo notato un buon numero di passanti, tra residenti e turisti, che indossavano la mascherina come previsto dall’ordinanza. Un buon 60% di persone che hanno ottemperato con molte che, invece, giravano incuranti dell’imposizione senza dimenticare quelli che si ostinano a tenerla inutilmente sotto il mento.

“Ho preso questa decisione perché noi siamo confinanti con la Costa Azzurra ed il Principato di Monaco. Sappiamo che i cugini francesi stanno vivendo un momento particolare, con molti lavoratori frontalieri che vanno avanti e indietro ogni giorno. Questa situazione ci mette in condizione di vivere con più cautela, anche perché diamo così una dimostrazione al Governo centrale, di non concretizzare quell’ordinanza Ministeriale che chiude la frontiera. Una decisione che sarebbe deleteria per tutti. E’ un’iniziativa che vuole confermare di vivere normalmente ma con le precauzioni del caso, visto che l’emergenza non è ancora conclusa e perché la sanità rimane per me al primo posto nella lista delle priorità”.

Servirà anche una fase di controllo, affinchè l’ordinanza venga attuata: “Io mi sono reso contro dell’educazione e del senso civico dei miei concittadini durante il lock down. Sono stati attenti e ordinati e penso che non si debbano fare multe e che, questa precauzione è fatta per il bene di tutti. I controlli saranno fatti ma non per fare cassa, perché inviteremo a mettere la mascherina e di fare attenzione”.

Si è parlato molto dell’ordinanza del Ministro Speranza che, se attuata, di fatto andrebbe a chiudere l’accesso dalla Francia: “Noi abbiamo fatto una nostra interpretazione che estrapola tre punti: l’ordinanza non si applica ai lavoratori transfrontalieri, a chi va e viene a scuola e se il transito è di 36 ore. Al momento questa interpretazione ci consente di mantenere aperte le frontiere e, proprio per questo vi chiedo… mettetevi la mascherina”.

L’ordinanza del Sindaco, lo ricordiamo, recita: “Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19 è fatto obbligo sull’intero territorio Comunale, a tutti i residenti, non residenti e anche ai non cittadini italiani, di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto pubblici, e nei luoghi pubblici all’aperto (quindi lungo le strade, piazze e aree cittadine, compreso durante il passeggio e le attività di svago) e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, fermo restando e compatibilmente con quanto previsto dalle allegate Linee guida per le attività economiche e non economiche disciplinate”.

Non sono soggetti all’obbligo:
- i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti
- coloro che svolgono un’attività sportiva o motoria intensa (corsa, bicicletta e altri sport) a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima
- tutti coloro che sono stati espressamente esonerati da prescrizione medica. Si è altresì dispensati dall’utilizzo della mascherina solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi purché non in presenza di altre persone.

Per agevolare il rispetto dell’ordinanza, possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonee a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

L’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie è imposto anche negli spazi pubblici utilizzati per l’accesso, anche durante l’attesa, ai locali di cui al punto precedente e:
- presso le fermate degli autobus;
- all’interno dei cimiteri comunali;
- resta prioritario evitare comunque assembramenti;

Durante gli orari di apertura, se in attesa al di fuori dei locali e dei dehors, dovranno indossare la mascherina di protezione delle vie respiratorie, nonché mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro durante il consumo di bevande o alimenti. Oltre gli orari di apertura, si dovranno evitare assembramenti sostando nei pressi dei locali stessi. Le persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere al proprio domicilio, contattando il proprio medico curante; è data quindi la facoltà durante i controlli degli spostamenti da parte delle forze di polizia, o durante l’ingresso in un luogo pubblico o aperto al pubblico, di rilevare la temperatura corporea, con sistema laser a distanza, procedendo a rilevare la violazione e impedendo l’ingresso, ai soggetti con temperatura superiore a 37,5° C.

Nell’ordinanza il Sindaco ha fatto espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi morbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.

Carlo Alessi

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