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Politica | 30 settembre 2020, 19:05

Imperia: caos in consiglio comunale, maggioranza non ritira pratica sulla Tari e opposizione abbandona l'aula (foto e video)

Il capogruppo di 'Imperia al Centro' Guido Abbo, con una mozione d'ordine ha chiesto di ritirare la pratica perché incompleta del parere dei revisori

Imperia: caos in consiglio comunale, maggioranza non ritira pratica sulla Tari e opposizione abbandona l'aula (foto e video)

Bagarre in consiglio comunale a Imperia questo pomeriggio, quando la minoranza ha abbandonato l'aula protestando contro la decisione della maggioranza di non ritirare la pratica sull'approvazione delle tariffe Tari, in programma oggi, che prevede aumenti del 10% per alcune utenze, in particolare quelle non domestiche.

Il capogruppo di 'Imperia al Centro' Guido Abbo, con una mozione d'ordine ha chiesto di ritirare la pratica perché incompleta del parere dei revisori che, secondo l'opposizione è di fondamentale importanza per la discussione in consiglio, mentre secondo il segretario comunale Rosa Puglia, il parere non era invece necessario.

Al voto contrario da parte della maggioranza, la minoranza ha deciso di abbandonare l'aula.


"La pratica della Tari - ha spiegato Abbo - non era completa perché mancava il parere dei revisori. Parere che è sempre stato formulato e adesso ci dicono che non è obbligatorio. Quando ho chiesto di questo parere mi è stato risposto che era nella pratica, vado a vedere e c’era un documento appena messo, datato ieri, mentre i documenti devono essere disponibili 72 ore prima che non era il parere dei revisori, ma era in realtà la validazione del pef che è una parte della pratica. Mi hanno anche preso in giro. La pratica non era disponibile ai consiglieri perché non era completa"."Hanno interpellato la segretaria - continua - la quale ha detto che il parere non sarebbe obbligatorio. Non entro nel merito dal punto di vista tecnico ma il parere è sempre stato formulato. Semplicemente sono arrivati molto lunghi con la pratica, non hanno fatto in tempo a farsi il parere e quindi la vogliono presentare senza e hanno cercato di prenderci in giro. Poi entrando nel merito questa è una pratica folle. Aumentano del 10-15%le tariffe perché?  Non si capisce. Cercano disperatamente di attaccarsi a dare la colpa all’amministrazione precedente di cui io facevo parte dicendo che i tratta di fondi, recupero crediti e insoluti. Falso. 12 milioni e 800 mila euro è esattamente il costo del servizio. Ho chiesto i conti al comune e i costi del servizio De Vizia più lo smaltimento in discarica, più i costi amministrativi generali che vanno imputati sulla tariffa sono esattamente quella cifra lì. Quello è il fabbisogno perché è un servizio molto caro che funziona male ed è molto caro. Non solo. Potevano 'sterilizzarlo' l’ aumento perché le norme del decreto Cura Italia in materia di covid prevede che si possa sospendere eventuali e nei successivi tre anni. Bastava confermare le tariffe; anche se il servizio è aumentato, quest’anno in deroga eccezionale non era obbligatorio aumentare le tariffe. Si poteva rimandare, ma hanno deciso di non farlo. Tutto questo nel merito e nel metodo è inaccettabile. Ho deciso di uscire dall’aula e i colleghi hanno fatto altrettanto. Non ha senso continuare a fare i consigli e a farsi prendere in giro".

Ritornando alla mozione il sindaco ha detto che ‘bastava leggere una paginetta'.

"Non è il problema della paginetta, ma è la mancanza di rispetto. Perché la paginetta io devo studiarla, capire che manca qualcosa, andare ad approfondire, vedere che in tutti gli altri anni c’era il parere dei revisore. Poi il problema se il parere è rilevante o no dopodiché quando ho scavato fino in fondo scopro che c’è una paginetta che non è il parere. Chi vogliamo prendere in giro? È una questione di rispetto. I regolamenti sono a favore del consigliere comunale che deve fare il suo mestiere per tutelare i cittadini. Questa amministrazione ha sempre sistematicamente calpestato la minoranza e noi non siamo stati abbastanza compatti da non lasciarci calpestare, ma questo sinceramente è troppo. Ho deciso di uscire e ho anche detto che probabilmente bastava chiedere i pareri con un po’ di anticipo, ma erano tutti impegnati a fare i Sappa boys”.

Francesco Li Noce

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