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Eventi | 30 settembre 2020, 14:59

Imperia, 50º 'traguardo' per la corsa al monte Faudo: domenica oltre 100 atleti al nastro di partenza (Foto e video)

La manifestazione, presentata stamani in conferenza stampa, è organizzata dal club Marathon con il patrocinio del Comune. 25 sono i km in salita, ma ci sono anche altre le specialità: la nordic walking, la staffetta e 'Il Faudetto'

Imperia, 50º 'traguardo' per la corsa al monte Faudo: domenica oltre 100 atleti al nastro di partenza (Foto e video)

Cinquant'anni di corsa al monte Faudo. Un traguardo importante che il club Marathon di Imperia, che ha portato avanti negli anni l'organizzazione della corsa dopo la Maurina, taglierà domenica 4 ottobre dalle 9, in una giornata che per ora minaccia condizioni meteo avverse, di certo non l'unica difficoltà per i circa cento atleti che si sono iscritti alla gara di quasi 25 chilometri in salita, e alle altre specialità, la nordic walking, la staffetta e 'Il Faudetto', corsa non competitiva che ritorna quest'anno.

“Mezzo secolo di questa manifestazione sportiva, ha commentato l'assessore allo sport Simone Vassallo alla conferenza stampa di presentazione. Un traguardo importante che merita un plauso per tutti quelli che l'hanno portata avanti, anche per l'inventore della corsa del monte Faudo che è Luciano Acquarone, che mezzo secolo fa è partita come una gara cittadina, ed è diventata oggi un trionfo. Quest'anno è un valore aggiunto, abbiamo montato un'insegna davanti al comune, dove parte la corsa, non lunghissima che ha una pendenza e una difficoltà veramente molto intensa, soprattutto per gli atleti che l'hanno fatta negli anni passati. Quest'anno si raddoppiano anche i concorrenti; ad oggi ci sono più di 100 atleti iscritti. Una grande soddisfazione per la città e per l'amministrazione aver potuto continuare a promuovere e a sponsorizzare questo evento. Il ringraziamento più importante va sicuramente al club Marathon e al presidente William Stua con tutto lo staff e anche alla Maurina che ha contribuito negli anni passati alla realizzazione di questo evento. Quando tutti insieme si mettono le forze per portare avanti un appuntamento, senza gelosie e senza 'padri' di queste manifestazioni, si arriva alla conclusione più positiva per la città, quindi realizzare il cinquantesimo della corsa del monte Faudo. Sarà una bella gara, una bella manifestazione. Un ringraziamento anche alle forze dell'ordine, alla protezione civile, a tutti quelli che renderanno possibile tutto quanto, e allo staff e ai volontari che garantiranno la sicurezza. Domenica, ha concluso l'assessore Vassallo, viva la corsa del monte Faudo e i cinquant'anni di questa meravigliosa gara podistica”.

William Stua, presidente del club Marathon Imperia, ha sottolineato l'importanza della manifestazione, ma anche che "50 anni è un traguardo che qualsiasi società vorrebbe avere nei loro eventi. Cercheremo sempre di organizzare al meglio la gara che è diversa da tante altre, è impegnativa ed è stata effettuata da tanti anni anche da parte di atleti di livello internazionale. Abbiamo inserito un arco di partenza non solo per dare un segnale alla città che c'è la cinquantesima edizione, ma anche per gratificare i nostri sponsor che da tanti anni ci danno una mano chi con contributi, chi con i propri prodotti. Oltre all'amministrazione comunale infatti ci sono tanti privati che ci danno una mano e li ringrazio tutti. Abbiamo voluto organizzarla per il 4 ottobre non solo per festeggiare il 50esimo anno, ma anche per festeggiare i 90 anni di Luciano Acquarone che è l'ideatore della gara stessa. Ci sono più di 100 iscritti ed è un buon risultato e siamo quindi soddisfatti. Ci sarà quindi la gara a staffetta per chi non se la sentirà di farla tutta, poi ci sarà il 'Faudetto' e daremo anche un diploma con il tempo che si realizzerà per salire al Faudo. Uno degli scopi dell'evento è quello di far conoscere questa bellissima montagna e quindi speriamo di dare un segnale forte e che si continui su questa strada". La manifestazione garantisce il rispetto della normativa anti-covid e come sottolineato da Stua "ci siamo attrezzati con il rilevatore della temperatura corporea, dotiamo i partecipanti di una mascherina che ha un doppio elastico in modo che alla partenza, nei primi 500 metri, viene indossata e poi visto che è leggera la possono buttare dietro la schiena e con questo elastico viene mantenuta. Anche al traguardo verrà indossata".  

Francesco Li Noce

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