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Attualità | 30 settembre 2020, 07:21

Imperia, il Comune continua l'impegno a fianco dei 'papà separati della Liguria': rinnovata la convenzione per l'accoglienza abitativa

I fondi, 7 mila euro, permettono per tre anni di mantenere la struttura della 'Casa dei papà' a Castelvecchio la quale è rivolta a chi versa in difficoltà economiche. Il presidente Lami: "Bisogna creare un polo unico con Sanremo e anche il registro della bigenitorialità"

Imperia, il Comune continua l'impegno a fianco dei 'papà separati della Liguria': rinnovata la convenzione per l'accoglienza abitativa

Rinnovata la convenzione tra il comune di Imperia  e l'associazione ‘Papà separati Liguria”, associazione questa di promozione sociale, con sede a Vado Ligure - nel savonese-  che ha come scopo anche e soprattutto la tutela della “bigenitorialità e i diritti dei figli nella separazione”.  Per altri tre anni l’ente si impegna a stanziare dei fondi per la realizzazione di interventi di prima e seconda accoglienza a favore di padri separati in situazione di disagio socio-economico, relazionale ed abitativo. In particolare secondo il protocollo di intesa, già attuato nel 2019, il Comune si impegna a riconoscere all’associazione un contributo mensile per ogni persona ospitata.

In tutto sono stati impegnati 7 mila e 200 euro per tre anni e, come riportato nella determina dirigenziale dell’assessorato ai servizi sociali, per gli ultimi mesi del 2020 sono stati stanziati 900 euro, per il 2021 tre mila e 600 euro mentre il 2022 la somma impegnata è di due mila e 700 euro. Anche quest’anno la Liguria infatti, registra dati allarmanti non solo per le separazioni, ma anche sul fronte dei padri che dopo la separazione si ritrovano in serie difficoltà relazionali ed economiche. Questa iniziativa, che oggi vede il rinnovo della convenzione,  si fonda sul protocollo di intesa con l’associazione “Papà separati Liguria” che prevede anche il servizio di accoglienza presso la “Casa del Papà” sita nella struttura dei Padri Carmelitani, in località Castelvecchio.

“Già da un anno- ci spiega il presidente dell’associazione Mauro Lami- abbiamo questo alloggio destinato ad accogliere padri in difficoltà economica e soprattutto difficoltà abitativa.  Attualmente stiamo ospitando un solo papà in difficoltà e già un altro ci ha contattato, ma nell’ultimo anno e mezzo sono tante le persone che hanno usufruito di questa iniziativa. Su Imperia nell’ultimo anno abbiamo assistito una dozzina di genitori in difficoltà, mentre se guardiamo anche alla provincia, sono stati circa una ventina. Noi non vorremmo mai avere questo tipo di difficoltà, ma purtroppo questi problemi ci sono, esistono e sono reali. Gli offriamo un piccolo aiuto per risolvere per iniziare una nuova vita”.   

Quella dei padri separati con gravi difficoltà economiche è una nuova e inarrestabile piaga sociale che spesso danneggia anche il diritto dei figli ad avere un rapporto stabile coi propri genitori. L’iniziativa, però sul territorio imperiese non è rivolta solo ai padri. “Anche se l’associazione si chiama 'Papà separati' aiutiamo anche le madri- ci spiega Lami- il nostro compito è creare le condizioni in modo che i figli non debbano pagare le conseguenze: i figli si fanno in due e in due bisogna assisterli e mantenerli”.

In provincia di Imperia l’organismo associativo conta un centinaio di associati e nell’arco degli anni sono state assistite tante persone. C’è infatti, chi ha bisogno di assistenza legale, ma anche quella psicologica ed economica. “ I numeri oscillano- continua il presidente Lami- dipende dai momenti; questo è un momento particolare e infatti, con l’emergenza covid ci sono stati problemi che si sono aggiunti al problema generale. La nostra società purtroppo non ci aiuta molto; quando ci si separa il padre si mette nella condizione di diventare l’erogatore dell’assegno di mantenimento e, lo ricordiamo, i papà e i genitori in generale non sono dei bancomat o meglio non sono dei 'babbomat'. Purtroppo chi si rivolge a noi vuole fare semplicemente il padre o la madre e purtroppo gli viene impedito".

Questi fondi, seppur non sempre sufficienti per sopperire in pieno a tutte le criticità che il fenomeno comporta, comunque si rivelano importanti per andare a coprire le spese dell’alloggio per chi, in seguito alla separazione, una casa non ce l’ha più. Quella di Castelvecchio infatti, è una struttura con tre camere, fornita di tutti i servizi e anche di uno spazio comune con la cucina e quindi la convenzione va a coprire questi costi. “Abbiamo attuato anche una convenzione con il comune di Albenga e stiamo lavorando- prosegue il presidente Lami- per attuarla anche con il comune di Sanremo in modo da avere un vero e proprio polo sull’intero provincia. Lo scopo quindi è quello di evitare che questi genitori finiscano a dormire sotto un ponte, ma anche che abbiano una possibilità di ricostruirsi come persona”. La richiesta proveniente dal mondo dei 'papà separati' è solo una: avere una vita dignitosa che permetta loro di svolgere al meglio il ruolo di genitore per i propri figli. “Noi non chiediamo altro che il rispetto della legge- sottolinea il presidente Lami- l’applicazione della norma in materia che è molto chiara. Applicazione, no interpretazione della stessa; altrimenti si creano grandi ingiustizie che vanno a ripercuotersi sui figli. Chiediamo più tutela”.

L’associazione ‘Papà separati Liguria’ infine, rivolge una richiesta al comune di Imperia ossia la creazione del registro della bigenitorialità. Si tratta di un provvedimento volto a tutelare i diritti dei bambini e ad affermare il ruolo di entrambi i genitori anche in caso di separazione o divorzio. Serve ad aiutare le famiglie ad affrontare nel modo migliore il trauma della separazione, affermando il diritto e il dovere di ciascun genitore ad esercitare il suo ruolo.  Il registro è istituito presso l’anagrafe e ad esso si possono iscrivere i figli di tutti i genitori con residenze diverse, qualunque ne sia il motivo. L’amministrazione quindi, si fa parte attiva nel richiedere agli enti pubblici e private di comunicare ai due domicili indicati dai genitori le notizie riguardanti i minori, mantenendo una residenza sola.

“Abbiamo fatto richiesta al comune di Imperia- continua Lami- e adesso ne faremo un’altra. Questo registro ha lo scopo di attenuare una possibile conflittualità tra i genitori e permettere al genitore di avere tutte le informazioni legate al figlio. Spesso uno dei due genitori si lamenta che il figlio fa ad esempio la comunione o la cresima e lui non è stato avvisato; il comune farebbe così da tramite anche con la scuola, le associazioni sportive e la parrocchia per la comunicazione delle informazioni così entrambi sanno circostanze importante della vita dei propri figli. Alcuni comuni lo hanno già approvato  e posso dire- ha concluso il presidente Lami- che non sono scoppiate delle 'guerre' tra i genitori anzi si sono attenuti i dissapori”.

Angela Panzera

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