/ Economia

Economia | 29 settembre 2020, 07:11

Coronavirus, obbligo di quarantena imposto dalla Svizzera, Della Pietra (Confindustria): "Scelta immotivata, nostro territorio sicuro"

Una beffa, dopo che gli operatori del turismo liguri avevano sottoscritto un protocollo sulle misure da adottare durante la stagione, promosso da Confindustria, ancora più rigido di quello dell'Asl, che lo ha validato

Coronavirus, obbligo di quarantena imposto dalla Svizzera, Della Pietra (Confindustria): "Scelta immotivata, nostro territorio sicuro"

È scattato ieri l'obbligo di quarantena imposto dalla Svizzera per chi soggiorna in Liguria. La nostra regione è stata infatti inserita nella lista nera delle zone a maggior rischio di contagio da coronavirus (QUI) a causa dei dati allarmanti derivanti soprattutto dal cluster di Spezia, esploso nelle scorse settimane, e da quello più recente del centro storico di Genova.

Questo ha indotto le autorità svizzere a imporre la quarantena per chi proviene da tutto il territorio ligure. Una misura criticata dalla politica e dagli operatori, in primis gli albergatori che già venerdì parlavano di danni in media per 100mila euro a struttura ricettiva.

Una beffa, dopo che gli operatori del turismo liguri avevano sottoscritto un rigido protocollo sulle misure da adottare durante la stagione, promosso da Confindustria Imperia, come spiega a Imperia News il direttore generale Paolo Della Pietra.

Il protocollo è maggiormente restrittivo di quello della stessa Asl, che lo ha validato. - spiega Della Pietra – Riguarda i controlli, la pulizia e la disinfezione delle camere, la certificazione dei prodotti utilizzati e la formazione al personale sull'utilizzo dei prodotti".

Sono quaranta i requisiti individuati dal protocollo, il cui rispetto dà diritto a un bollino di struttura covid free: "Non mi risulta che ci siano stati casi di coronavirus negli alberghi che hanno attuato il protocollo”.

Tutto ciò tuttavia risulta vano dalla decisione della Svizzera. “Il turismo svizzero – continua Della Pietra – soprattutto in questa stagione era presente in maniera importante nel dianese, ma anche sull'imperiese e a Sanremo. In questi giorni i nostri alberghi hanno registrato la totalità delle cancellazioni, e anche se venisse eliminata la zona rossa, quanto perso finora sarebbe comunque irrecuperabile, tanto che alcuni alberghi hanno deciso di chiudere in anticipo”.

Dopo una stagione complicata, partita in ritardo, gli albergatori che pure hanno lavorato durante la seconda parte dell'estate, avevano programmato nuovi arrivi proprio in considerazione dell'arrivo di turisti dalla Svizzera, dove a ottobre c'è la pausa scolastica.

Questo problema si pone in un anno catastrofico per il turismo, - spiega ancora Della Pietra - dalla Francia sembrano arrivare segnali di limitazioni alla libera circolazione, e il fatto che la Svizzera abbia messo la Liguria nella lista nera, a nostro avviso immotivatamente, non gioca a favore di una stagione che a ottobre poteva avere una piccola ripresa, considerato che fino a giugno gli alberghi erano chiusi e che i nostri albergatori hanno investito somme di denaro in adeguamenti per evitare di avere casi di covid all'interno delle strutture ricettive.

Gli alberghi hanno agito in maniera più che responsabile e la chiusura lascia ancora di più l'amaro in bocca. Il nostro territorio è sicuro e le nostre strutture alberghiere sono all'avanguardia per quanto riguarda il rispetto delle norme. Ci auguriamo che i turisti da ogni parte del mondo possano tornare presto e apprezzarne le bellezze
”.

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium