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Cronaca | 29 settembre 2020, 14:40

Sanremo: la Finanza era in Comune per un esposto di Carlo Barillà, il Dirigente Burastero "L'ho già querelato"

Guerra di carte bollate tra il presidente della 'Golden Sanremese' che aveva rivendicato la gestione dei campi di Pian di Poma e il dirigente che, dopo gli esposti amministrativi (persi da Barillà) e quello penale, ha deciso di querelare.

Sanremo: la Finanza era in Comune per un esposto di Carlo Barillà, il Dirigente Burastero "L'ho già querelato"

Riguarda un esposto inviato in Procura da Carlo Barillà, per il contratto relativo alla gestione dei campi di Pian di Poma a Sanremo, l’acquisizione della documentazione (QUI) della Guardia di Finanza oggi in Comune.

Una vicenda che lo stesso Barillà aveva denunciato nei mesi scorsi (QUI). Secondo lui, infatti, il contratto non sarebbe mai stato firmato con l'Unione Sanremo (la società che gestisce la Sanremese Calcio) e, quindi, non sarebbe valida la gestione stessa. Barillà, presidente della ‘Golden Sanremese’ che, insieme alla Carlin’s Boys e alla Sanremo Boys aveva partecipato alla gara per la gestione, ha fatto ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, ma sono stati sempre respinti.

Dal Comune è stato confermato come la richiesta della documentazione sia stato un atto dovuto ma, intanto, il Dirigente Danilo Burastero ha anche annunciato di aver denunciato Barillà per diffamazione, ingiurie e per interruzione di pubblico servizio: “Dopo i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato – ha detto – è arrivato agli esposti in Procura, ma noi siamo tranquilli anche perché abbiamo sempre fatto i procedimenti nella massima trasparenza. Ora, dopo gli esposti amministrativi è partito con quelli penali. Ora sono arrivato anche alla denuncia nei suoi confronti perché, oltre alla diffamazione nei miei confronti c’è anche l’interruzione di pubblico servizio, visto che abbiamo dovuto lavorare in cinque o sei, bloccando il resto del lavoro, solo per fornire tutta la documentazione richiesta, dal 2012 a oggi”.

Dal caso si sono occupati già il Tar e il Consiglio di Stato, che hanno respinto i ricorsi di Barillà. Ora la Finanza è intervenuta come atto dovuto, visto l’esposto che è stato presentato in Procura. Barillà, nei mesi scorsi, aveva sostenuto come il Tar aveva considerato più corretto mettere in atto la ‘rotazione’ della gestione tra l’Unione Sanremo, la Golden Sanremese e le altre società. Su questo il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato.

Carlo Alessi

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